Ad un altitudine di circa 1464 metri di altezza, immersa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, sorge una roccaforte di origini medioevali e costruita interamente in pietra bianca. Questa rocca di cui a breve vi parleremo in dettaglio è conosciuta come Rocca Calascio.

La storia di Rocca Calascio

Essendo una rocca antica, un buon inizio per conoscere questo posto è ripercorrerne la storia, anche solo a grandi linee.

Il primo documento a riportare dell’esistenza di questa rocca è datato nel 1380, ma secondo alcuni storici le origini di Rocca Calascio sono più antiche e risalgono all’anno 1000.  La sua funzione originaria era quella di torre di avvistamento ma quando divenne proprietà di Antonio Todeschini della famiglia Piccolomini, la rocca fu fortificata con l’aggiunta di una cinta muraria e quattro torri di forma cilindrica ad uso militare.

Nel 1579 la famiglia Medici acquistò per 106.000 ducati la rocca ed il vicino borgo di Santo Stefano di Sessanio al fine di estendere i propri possedimenti per sfruttare il commercio della lana.

A porre fine all’espansione della rocca fu un violento terremoto che nel 1703 la devastò obbligando la popolazione ad abbandonare l’area più alta del borgo.

Con il sopraggiungere del XX secolo la rocca fu completamente abbandonata anche delle ultime famiglie. I tempi moderni però sono risultati molto importanti per cambiare la storia di questo posto: la rocca è divenuta prima luogo ideale per le riprese di film di grande fama, primo fra tutti “Lady Hawk” ed in seguito è sono state anche recuperate alcune abitazioni per essere trasformate in strutture ricettive; lo stesso castello è stato sottoposto ad opere di restauro ed è oggi meta turistica.

Alla scoperta della Rocca

borgo calascio

Parlare di Rocca Calascio vuol dire conoscerne il castello ed il borgo, due elementi le cui storie sono strettamente legate, ma procediamo con ordine.

Il Castello

Come vi abbiamo già detto in precedenza, il castello è situato a 1460 metri di altezza dal livello del mare. La sua posizione lo ha reso un ottimo baluardo difensivo, nonchè punto di osservazione. Il castello è stato edificato interamente in pietra bianca ed è composto da un maschio centrale e da una cerchia muraria e quattro torri ad angolo. Il castello, danneggiato dai terremoti, è stato soggetto a una serie di restauri conservativi tra il 1986 e il 1989 volti a risanare la struttura e a consentirne il recupero architettonico-funzionale, ed è oggi fruibile gratuitamente ai visitatori. Da esso si gode di un’ampia veduta, tra le più suggestive d’Abruzzo.

Il borgo

Mentre del castello ne abbiamo abbondantemente parlato, il borgo è stato giusto accennato. Situato a sud-ovest rispetto al castello compone con esso un unico organismo fortificato.  Il borgo può essere distinto in due parti, una originaria adiacente al castello e una posta più a valle. La parte alta venne praticamente abbandonata già in seguito alle distruzioni causate dai terremoti del 1348/49 e del 1461 ed è oggi in forma di rudere; la parte bassa era invece abitata sino al primissimo dopoguerra ed è stata sottoposta negli anni a numerosi restauri conservativi.

Informazioni utili

Dall’autostrada A24 (Roma-Teramo) uscire a L’Aquila Est e seguire le indicazioni per Sulmona. Superato Poggio Picenze, prendere a sinistra per Barisciano. Superato il paese proseguire per S. Stefano di Sessanio e poi Calascio. Raggiungere la parte alta del paese seguendo le indicazioni per la Rocca e parcheggiare accanto ad un fontanile. Seguendo il sentiero che passa per le vecchie mura e per le case diroccate del paesino abbandonato, arriverete in circa mezz’ora al castello.