Come vi abbiamo già detto in un’altra occasione, il territorio italiano non manca certo di riserve naturali, ed ancora una volta, dopo avervi già parlato delle Gole del Sagittario (clicca qui per leggere l’articolo), torniamo nel territorio abruzzese ma questa volta per esplorare assieme a voi la riserva di Zompo lo Schioppo. Questa riserva è custodita all’interno del territorio comunale di Morino, in provincia dell’Aquila.

Conosciamo la Riserva

cascata della riserva

Senza che giriamo troppo intorno, se anche per voi la prima cosa che vi ha colpito di questa riserva è il suo nome, ecco qui la spiegazione: tradotto in italiano “Zompo lo Schioppo” significa letteralmente “Salto dello sparo” questo nome deriva senza dubbio dal lungo salto della cascata principale che ricadendo sulle rocce sottostanti causa inevitabilmente un forte fragore. Ora che ci siamo tolti questa curiosità possiamo passare alla Riserva. Partiamo dalla sua estensione: Zompo lo Schioppo è un’area di circa 1025 ettari localizzati nella Valle Roveto, profonda incisione che si estende per circa 30 km in direzione NW-SE nel cuore dell’Appennino laziale-abruzzese, tra il Parco Regionale dei Monti Simbruini e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, è composta da rocce calcaree e comprende molte doline e inghiottitoi.

Foreste, acqua e tutto ciò che c’è da sapere

la cascata:

Il pezzo forte di questa riserva sono certamente le sue cascate, l’acqua scorre all’interno della montagna, riempie grotte, scava condotti e riaffiora in copiose sorgenti. Fra queste la più imponente è proprio la cascata omonima del parco, ossia quella dello Schioppo; questa cascata sgorga da una parete verticale e dà vita ad una spettacolare cascata di oltre 130 metri di altezza rappresentando la cascata naturale più alta di tutto l’appennino centrale dopo quelle del Rio Verde di Borrello.

la flora:

La flora della montagna può essere suddivisa in due macro aree segnate dall’altitudine: la parte più alta ospita la tipica flora dei pascoli di alta montagna, mentre tra i 900 ed i 1800 metri abbondano i boschi a Fagus sylvatica, che nella riserva a causa del microclima fresco delle forre e delle valli è possibile trovare con sporadici esemplari già dai 500 metri s.l.m., non distanti da elementi tipicamente mediterranei come il leccio e il corbezzolo. Se si scende al di sotto dei 900 metri si troverà bosco misto a cerro, roverella, carpino bianco e nero, castagno, tiglio, varie specie di acero e il raro farnetto.

la fauna:

La riserva ospita diverse specie di animali che suddivideremo per categorie:

  • Avifauna; n questa riserva si possono trovare quasi tutte le specie di picchi presenti in Italia, oltre alla rarissima aquila reale, lo sparviere, il falco pellegrino e il gracchio alpino. Tra i rapaci notturni, l’imponente e raro gufo reale, il barbagianni e la civetta
  • Mammiferi:  i lupi appenninici, caprioli, oltre ai comunissimi cinghiali, moscardini e volpi
  • Rettili:  la biscia dal collare, la lucertola campestre, l’orbettino, il ramarro
  • Anfibi: Salamandra dagli occhiali

Cosa si può fare nella riserva

Oltre ad ammirare la bellezza naturale del luogo e godere dall’aria fresca, visitare la riserva consente anche di apprezzare l’ecomuseo e prendere parte a percorsi museali. Vi inoltre anche la possibilità di partecipare ad attività didattiche dalle durate di circa tre ore e che si svolgono prevalentemente all’aperto.

Qualche ultima info

Qui di seguito vi forniamo alcune indicazioni utili per raggiungere la riserva in auto:

La Riserva Naturale Zompo lo Schioppo è raggiungibile
da nord tramite l’autostrada A25.
Uscendo dal casello di Avezzano e immettendosi sulla Strada
Statale 690 del Liri in direzione Sora, in 15 minuti si è a Morino.
Per chi proviene da sud, l’uscita è quella di Cassino
dell’Autostrada A2; imboccando la Strada
Statale 690 
del
Liri in direzione Avezzano, in 40 minuti si raggiunge Morino.