Nella regione della Basilicata si trova una piccola perla della cultura italiana; custoditi all’interno della graziosa città di Matera si trovano difatti i tanto conosciuti “Sassi di Matera”. Riconosciuti come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO, i “Sassi di Matera” è uno di quei luoghi che vanno visti almeno una volta nella vita. Data l’importanza di questo centro storico, abbiamo deciso di spendere qualche parola in più per approfondirne la nostra conoscenza.

I Sassi di Matera, storia del sito 

punto panoramico sassi di matera

Prima di ogni cosa, una buona conoscenza passa sempre attraverso la storia. Proprio quest’ultima sarà il punto di partenza di questo nostro breve approfondimento. Conosciuti come seconda città più vecchia al mondo, i Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all’habitat della civiltà rupestre di matrice orientale (IX-XI secolo), che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva (XI-XIII secolo), con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali (XV-XVI secolo) e sistemazioni urbane barocche (XVII-XVIII secolo); ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima metà del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni cinquanta, fino all’attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986. La convinzione che le case situate all’interno del centro storico vengano chiamate “sassi” induce a pensare che il nome del sito derivi proprio da queste abitazioni. La realtà è però leggermente diversa, si chiamano “Sassi di Matera” non per via delle abitazioni ma perchè la zona è costituita da due complessi uno definito “Sasso Caveoso” ed un altro chiamato “Sasso Barisano”. dei quali vi parleremo in seguito. Nonostante il passare dei secoli, la città di Matera ed il suo borgo storico, hanno preservato un fascino unico e nel 1993 il sito ha ottenuto il titolo di Patrimonio Mondiale da parte dell’UNESCO.  Oggi Matera è conosciuta come la città delle Caverne, dei Villaggi Trincerati, delle Case contadine scavate nella roccia, delle Chiese Rupestri affrescate, delle grandi Chiese Romanico – Pugliesi e Barocche e degli importanti Palazzotti nobiliari, ed è la città che ricorda geologicamente l’antica Gerusalemme e la Cappadocia.

Sasso Caveoso e Sasso Barisano

chiesa sassi di matera

Prima avevamo accennato alla duplice composizione della zona dei Sassi ossi: Caveoso e Barisano. Vediamo ora le differenze:

Sasso Caveoso: Il Rione Caveoso è la parte più antica, si caratterizza per la presenza di abitazioni scavate quasi interamente nella roccia e che ancora oggi preservano gran parte del loro aspetto originario. La grande Piazza omonima, con la chiesa di San Pietro Caveoso, recentemente ristrutturata, permette di ammirare il panorama della Gravina e la schiera di case e grotte, arroccate le une sulle altre e attraversate dalla strada principale, Via B. Buozzi.

Sasso Barisano: Il Rione Barisano, ubicato lungo la strada che uscendo dalla città proseguiva verso Bari, costituisce la zona “nuova” e più commerciale. attualmente risulta quasi completamente ristrutturato e ospita numerose strutture ristorative e alberghiere oltre che diverse attrattive turistiche come la ricostruzione dei Sassi in miniatura e il Museo della civiltà contadina.

Come visitare i Sassi

Per poter visitare i Sassi ci sono diverse soluzioni. Si potrebbe scegliere di esplorare la zona liberamente, destreggiandosi tra i labirinti del centro storico, oppure dotarsi di una guida. In entrambi i  casi l’esperienza sarà più che piacevole e la scelta è da compiersi in base alle esigenze personali. Nel caso in cui sceglieste i tour guidati avrete la possibilità di conoscere un pò più nel dettaglio la storia della città e di entrare in alcuni siti senza pagare ulteriori biglietti al di fuori di quello inizialmente retribuito per la guida. Se doveste invece decidere di avventurarvi liberamente, troverete lungo il percorso alcune indicazioni che indicheranno i “percorsi turistici” e per visitare chiese e musei dovrete pagare il biglietto.

Cosa visitare nella zona dei Sassi

chiesa sassi di matera

Abbiamo detto poc’anzi che nella zona dei Sassi ci sono alcuni siti da visitare a pagamento. Per quanto la scelta sia soggettiva, a nostro avviso ci sono alcuni siti imperdibili ed altri che invece si potrebbero evitare, considerando anche il prezzo un pò eccessivo per ciò che hanno da offrire realmente.

Da vedere: Chiesa di Santa Maria di Idris e Santa Lucia alle Malve.

Deludente: Casa grotta, La raccolta delle acque.

Sulla raccolta delle acque vale la pena spendere qualche parola in piu. Teoricamente questa zona è una delle più interessanti di tutta Matera, nonchè uno dei motivi che fece ottenere nel 1993 il titolo UNESCO alla città. Eppure date le premesse ciò che si trova all’interno lascia un pò di amaro in bocca, forse anche determinato da un prezzo del biglietto che sembra eccessivo rispetto a quello che effettivamente riuscirete a vedere.

Restando sempre in tema di visite, oltre a questi siti a pagamento, troverete anche alcune strutture libere e quelle vi consigliamo di visitarle tutte.