Nel nostro viaggio alla scoperta di tutte le straordinarie bellezze che ha da offrire la nostra bella penisola, non può mancare una tappa in Basilicata. In particolare il nostro tour oggi ci porterà a parlare di una delle mete più interessanti della regione: Maratea.

La perla del Tirreno

La bellezza di questa città è riconosciuta da tutti. Non a caso Maratea è stata soprannominata “perla” del Tirreno. Incuriositi da ciò abbiamo deciso di approfondire le nostre conoscenze sul posto così da capire il perchè di questo titolo.

Sicuramente un punto di partenza è l’esclusiva che detiene Maratea: in tutta la Basilicata questa città è l’unica ad affacciarsi sul Mar Tirreno. Certamente questo non basta per ottenere il titolo di “perla” (anche se aiuta). La risposta però si trova facilmente, il colpo d’occhio che si ha una volta raggiunta Maratea parla da sè: paesaggi pittoreschi divisi tra mare e monti, peculiarità artistiche e storiche, grotte marine, spiagge silenziose e montagne lussureggianti dove la natura regna incontaminata. Questo ha reso Maratea una meta turistica di primaria importanza e tra non molto ci soffermeremo su alcuni dei suoi punti di forza.

Prima un pò di storia

Sperando di avervi incuriosito abbastanza con quanto scritto fin ora proseguiamo il nostro viaggio con un pò di storia.

Partiamo dal nome. Sull’etimologia del toponimo “Maratea” sussistono varie ipotesi:

  • thea-maris (“dea del mare”), corrotto addirittura in dea maris
  • Mar-ar-Ethea, il cui significato è “Città dei Grandi Etei”, popolo che, stabilitosi inizialmente sulle rive del Mar Nero, si spostò più tardi verso le regioni occidentali, e presumibilmente anche sul territorio dell’attuale Maratea.
  • Marath-ia, “la finocchiaia” ( da Marathus, “finocchio”), cioè “Terra di finocchi”,data la diffusione del finocchio selvatico sull’isola

Per quanto riguarda la storia, Maratea ha origini antichissime che affondano nella preistoria. Fu con l’arrivo dei romani che Maratea iniziò ad arricchirsi con la costruzione di ville patrizie e l’avvio di floride attività economiche. Nel medioevo la città si spostò sul monte e si dotò di un castello però in epoca moderna la città sul monte non fu più in grado  di soddisfare i ritrovati stimoli commerciali offerti dal mare. Per tal motivo nacque un secondo centro su un versante della montagna che sarebbe poi l’attuale centro storico. Alla conquista napoleonica del Regno di Napoli Maratea subì un drammatico assedio al suo Castello, difeso eroicamente da Alessandro Mandarini, colonnello borbonico marateota egli stesso. Dopo sei giorni di resistenza, Mandarini ottenne l’armistizio e la vita salva per tutti gli insorti. Nel corso dei secoli le vicende storiche di Maratea non vanno disgiunte da quelle che hanno segnato più in generale la Lucania e il Mezzogiorno d’Italia, caratterizzate dalle dominazioni di Bizantini, Longobardi, Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi e Spagnoli.

Perchè visitare Maratea

statua del redentore

Qui di seguito vi riportiamo alcune delle attrazioni che imperdibili durante una visita a Maratea e che ne giustificano la scelta.

La statua del redentore: È alta ben ventidue metri con un’apertura delle braccia di diciannove e un volto largo tre metri. Venne installata nel 1965 dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti sul margine estremo del monte dove la sua accecante silhouette bianca

Porto: può sembrare strano segnalare un porto come luogo imperdibile, eppure quello di Maratea merita una visita per il suo aspetto pittoresco e per la presenza di strutture che offrono la possibilità di fare immersioni guidate alla scoperta dei fondali.

Il borgo: Se avete letto la storia della città sicuramente capirete che la visita del borgo è una tappa fondamentale per conoscere e apprezzare Maratea

Chiesa dell’Annunziata: prima cosa che spicca di questa chiesa è la sua cupola maiolicata.La cinquecentesca chiesa dell’Annunziata è caratteristica per il suo campanile e la cupola rivestita di maioliche verdi e gialle, oltre che per i due leoni stilofori in pietra di epoca medievale, provenienti da una chiesa del Castello, che incorniciano il portale d’ingresso.

Come vi abbiamo già detto Maratea è ricca di spiagge e sentieri di montagna per cui certamente una volta giunti sul posto troverete molto di più di quanto vi abbiamo raccontato, per questo motivo vi consigliamo di utilizzare le nostre indicazioni come linee guida.