In Italia esiste una lista stilata dal Ministero dei Beni Ambientali e chiamata “100 meraviglie d’Italia da salvaguardare”.  Una di queste 100 meraviglie si trova in Basilicata ed in particolare all’interno del territorio comunale di Pisticci che sorge in provincia di Matera e che si articola in diverse frazioni. A godere di questo titolo è l’antico rione “Dirupo” del quale a breve vi parleremo.

Da Casalnuovo a Dirupo, la storia del Rione

le casedde del rione

Questo antico rione inizialmente era conosciuto con il nome di Casalnuovo ma un nefasto evento risalente al 1688, distrusse completamente questo rione assieme al limitrofo rione Purgatorio causando la morte di circa 400 persone. In quella data una forte nevicata travolse i due rioni distruggendoli.  A seguito di questo evento però, la popolazione si rifiutò di abbandonare quel luogo per trasferirsi a valle, così in memoria di quanto accaduto si decise di costruire circa 300 casette filari realizzate però con materiali di scarto e di risulta proprio dagli stessi abitanti che si rifiutarono di abbandonare la propria terra natale. Il risultato finale fu la creazione di un nuovo rione che si contraddistingueva da tutti gli altri per la presenza di queste “casedde” filari, bianche, linde e sopratutto antisismiche. Lo sviluppo del rione è stato frenato per via del decreto di trasferimento parziale emanato per le condizioni di fragilità del suolo.

Al giorno d’oggi, anche se la struttura iniziale è rimasta per lo più intatta, parte del territorio è stata alterata con interventi postumi che ne hanno intaccato la bellezza originaria. Inoltre in molti hanno sottolineato come il titolo di “meraviglia da salvaguardare” è rimasto solo sulla carta in quanto si fa ben poco per restituire splendore al rione.

Visitare il rione Dirupo

Nonostante le lamentele nei tardivi e poco incisivi lavori di riqualificazione, da un punto di vista turistico il rione Dirupo è certamente una delle mete più frequentate del comune di Pisticci. Le “casedde” sono ovviamente la prima cosa che colpisce i visitatori: costruite a pianta rettangolare con una superficie di circa 30 mq, le pareti completamente bianche ed i tetti a cuspide rossi, sono un vera meraviglia. Osservandole dall’alto poi si nota una successione a scalare verso il basso che da quasi la sensazione di star “precipitando” giù per il dirupo. Durante un giro del rione poi si può visitare la chiesetta dell’immacolata Concezione.

Nel 2015 è stato anche deliberata la posa in opera di pannelli realizzati in ceramica su cui sono riportate poesie di autori locali al fine di creare, nello storico Rione, un percorso dedicato ai poeti di Pisticci. Questo progetto rientra a pieno titolo nei lavoro di riqualificazione del rione.