La Basilicata è una regione certamente nota a molti turisti e questo grazie all’enorme popolarità dei “Sassi di Matera”. Questa regione però ha molto da offrire a chi decide di approfondire la conoscenza del posto e magari di volgere lo sguardo in qualche meta un pò meno gettonata. Ciò che noi abbiamo in mente mentre scriviamo questo articolo è il “Parco Nazionale del Pollino” non certamente un luogo sconosciuto ma forse meno turistico dei già citati Sassi.

Parco nazionale del Pollino

Per conoscere bene questo parco ci sembra opportuno partire dalle informazioni basilari prima di addentrarci nei particolari. L’estensione di questo parco ricopre un’area di 192 565 ettari, la sua estensione è tale da abbracciare ben tre province della Basilicata, ossia: Potenza, Matera e Cosenza e parte della regione Calabria. Il parco prende il nome dall’omonimo massiccio montuoso, il massiccio del Pollino, ed è il parco nazionale più grande d’Italia.

La nascita di questo parco è tutto sommato recente, Il Parco Nazionale del Pollino è stato istituito nel 1988 ma solo tra gli anni 1993 e 1994 si sono insediati gli organismi amministrativi e tecnici. L’importanza di questo enorme parco è cresciuta man mano negli anni ed il 17 novembre 2015, durante la 38° Sessione Plenaria della Conferenza Generale dell’UNESCO, i 195 Stati membri riconosciuto la “Rete dei Geoparchi Mondiali” inserendo in questa rete anche il parco nazionale del Pollino.

Le caratteristiche del parco nazionale

Dopo aver evidenziato i punti salienti della storia di questo parco ed aver delineato le primissime informazioni basilari, possiamo passare ad analizzarne le sue caratteristiche in modo più dettagliato.

Geologia del parco

Come vi abbiamo già accennato il Pollino è considerato un “Geoparco” e questo perchè racchiude al suo interno ben 69 geositi , comprendendo circhi glaciali, depositi morenici (risalenti all’ultima glaciazione wurmiana),nevai, fossili di Rudiste, particolari formazioni rocciose (come la successione ofiolitica di Timpa delle Murge e Timpa di Pietrasasso, ma anche i pillow lava del Monte Cerviero) grotte (Grotta del Romito), gole (Raganello, Lao, Rosa e Garavina), pianori carsici, doline, inghiottitoi (Abisso del Bifurto), timpe e vette che superano i 2000 metri di quota.

Paleontologia del parco

Altro punto d’interesse del parco è la paleontologia. Nel parco del Pollino sono difatti presenti molti fossili. Tra questi spiccano le Rudiste, dei molluschi marini vissuti 60 milioni di anni fa.

La flora del parco

flora del parco

L’estensione territoriale del parco e la variabilità di alcuni fattori ambientali garantiscono una gran varietà di specie vegetali che trovano rifugio all’interno del parco del Pollino. Tra le tantissime specie vanno sicuramente segnalate per importanza  l’abete bianco, il faggio, tutti e sette i tipi di aceri di cui l’acero di Lobelius, il pino nero, il tasso diverse specie di querce, castagni, ed alle quote più elevate e sui pendii più ripidi è presente il Pino loricato, specie rarissima (in Europa presente solo qui e nei Balcani), che si adatta agli habitat più ostili, dove altre specie molto rustiche (il faggio in primis) non sono in grado di sopravvivere.

Anche i fiori trovano spazio in questo enorme spaio verde. Si possono difatti osservare fioriture di orchidee, di viole, di genziane, di campanule, del raro giglio rosso ecc.. ovviamente queste fioriture variano a seconda del periodo dell’anno.

La fauna del parco

aquila reale

Anche la fauna del parco offre un’ampia gamma. Le specie più importanti da segnalare sono le seguenti:

  • aquila reale
  • picchio nero
  • gracchio corallino
  • lanario
  • capovaccaio
  • nibbio reale
  • gufo reale
  • gufo comune
  • corvo imperiale
  • falco pellegrino
  • driomio
  • lupo appenninico
  • gatto selvatico
  • capriolo
  • lontra
  • cervo
  • grifone

Attività e siti di interesse del parco

attività del parco

Ovviamente una visita al parco offre l’opportunità di dedicarsi a diverse attività e di poter visitare svariati punti di interesse. Scopriamoli assieme

Attività del parco

Come facilmente immaginabile il trekking e l’escursionismo sono le attività principali. La varietà dei paesaggi rende queste passeggiate molto interessanti per cui sono consigliate anche ai meno esperti di trekking che si vogliono godere un pò di natura. Oltre al trekking altre attività sportive praticabili sono le seguenti:

  • aplinismo
  • torrentismo
  • rafting
  • sci di fondo
  • speleologia
  • mountain bike

Siti di interesse

Qui di seguito vi forniamo invece un elenco dei siti di interesse da visitare all’interno del parco. Come al solito ci teniamo a sottolineare che non è un elenco esaustivo ma solo un consiglio e che di seguito non troverete una spiegazione dettagliata di di detti siti.

  • Santuario della Madonna del Pollino:  Santuario situato a Mezzana (frazione di San Severino Lucano) sorge sul versante settentrionale del massiccio del Pollino ad un’altrezza di 1537 metri
  • Laino Castello e Centro Storico: Laino Castello (Cs), sorge su un’altura rocciosa a 270 metri slm, ed è circondata dal fiume Lao. Non è facile stabilire l’esatta origine di Laino Castello ma ciò che è certo è che nel 1811 Laino Castello era scissa da Laino Borgo. Il nucleo di questo splendido e storico comune è caratterizzato da vicoli, gradinate, edifici e palazzi nobiliari. Uno scenario arricchito da portali in pietra scolpiti a mano e che espongono il blasone delle famiglie originarie.
  • Castello Valsinni:  zona è molto suggestiva poiché è costituita da vecchi manufatti  Questo luogo oggi meta di numerosi turisti è stato testimone nei secoli passati di una triste storia i cui protagonisti erano Isabella Morra poetessa di Valsinni e il poeta Diego Sandoval De Castro, signore di Bollita.