Nel Comune di Corigliano Calabro, situato in provincia di Cosenza, è situato il Castello Ducale di Corigliano, una fortezza risalente all’XI secolo ma che nonostante gli anni viene considerato uno dei castelli più belli e meglio conservati dell’Italia meridionale. Il castello rappresenta sicuramente uno dei monumenti di maggiore interesse che Corigliano Calabro custodisce al suo interno ed è per questo che oggi è un’importante meta turistica.

Il castello ducale, dalle origini ai tempi moderni

 

storia del castello ducalePer quanto questo castello sia conservato decisamente bene, essendo un edificio di antiche origini, la sua storia racconta molto di più di quanto non si posa apprezzare da una semplice visita. Per questo motivo abbiamo deciso di raccontare i momenti più importanti vissuti dal castello ducale.

La storia di questo castello ha inizio nel lontano 1073 quando il re normanno Roberto il Guiscardo (Roberto d’Altavilla) decise di avviarne la costruzione. A spingere il re verso questa decisione fu sia la vicinanza di Rossano, luogo permeato da un forte sentimento religioso e soggetto a moti rivoluzionari che potevano coinvolgere anche la vicina Corigliano, sia per far sentire alla comunità il peso del potere dominicale (in pieno stile della tradizione normanna). Inizialmente il primo edifico ad essere eretto fu il Mastio, solo dopo anni fu costruito tutto il resto del castello. Il primo signore del castello di Corigliano fu un vassallo del Guiscardo, Framundo, proveniente da L’Oudon (Francia), al quale seguirono suo fratello Rinaldo e poi suo nipote Guglielmo.

Dopo un secolo di vita, la fortezza normanna fu concessa da re Tancredi di Sicilia in feudo assieme a tutte le terre ci Corigliano, a Ruggero Sanseverino. La famiglia dei Sanseverino mantenne il potere a Corigliano fino ai primi anni del 600′ e sotto il loro dominio furono apportate le prime modifiche al castello tra cui la costruzione all’interno del lato sud della struttura di alcune importanti e comode stanze signorili. In seguito  Ferdinando I d’Aragona sottrasse alla famiglia Sanseverino il feudo di Corigliano e il fortilizio annesso. Sotto il suo controllo furono apportate nuove modifiche al castello: Venne rafforzato il potente mastio collegato al castello tramite un ponte levatoio, fu allargato e reso più profondo il fossato su cui si poggiavano le scarpate delle torri di cui tre di loro sono più piccole e incastonate alla struttura quadrangolare, venne anche rafforzato il ponte levatoio principale protetto dal rivellino piccola struttura importante per la difesa del ponte stesso. Il legame di Corigliano con la famiglia Sanseverino non era però destinato a sciogliersi: a seguito della conquista del Regno di Napoli da parte di Carlo VIII. Bernardino (primogenito di Geronimo Sanseverino) riconquistò il feudo di Corigliano ed anche il castello. La massima gloria dei Sanseverino si ebbe con Pietro Antonio Sanseverino sotto il cui regno Corigliano respinse l’invasione del pirata Barbarossa. Dopo la sua morte però la famiglia andò in malora.

Nel 1616, il feudo di Corigliano e S. Mauro, il più grande di casa Sanseverino, già confiscato dal potere regio, venne posto in vendita per sanare, almeno in parte, gli ingenti debiti. Gli acquirenti furono Agostino e Giovan Filippo Saluzzo. La famiglia Saluzzo però non fu capace di riportare in auge il feudo ed inizà a depredarlo fin quando la popolazione, stanca delle loro vessazioni, insorse con le armi. Alla testa della sommossa si mise il sindaco di Corigliano, Alessandro Mezzotero, affiancato dai notabili locali che speravano così di liberarsi di un feudatario diventato troppo esoso. La rivolta sembrò dare ragione alla popolazione ma Agostino II Saluzzo si rifiutò di ratificare i nuovi accordi concessi ai rivoltosi. Una nuova ondata di violenza scoppiò e ancora una volta i rivoltosi assediarono il castello. I tumulti cessarono quando Filippo IV di Spagna concesse ad Agostino, ed ai successori, il titolo di Duca sulla terra di Corigliano come premio per la fedeltà dimostrata alla causa spagnola. Ristabilito l’ordine la i Saluzzo fecero prosperare Corigliano e migliorarono il castello. La prosperità cessò nel 1822 anno in cui i Saluzzo furono costretti a cedere tutte le loro proprietà a Giuseppe Compagna. L’acquisto del castello fu perfezionato dal Compagna nel 1828 e suo figlio Luigi(1828-1880) vi portò le ultime, definitive, modifiche. Furono i Campagna a curarsi del castello fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1971 il castello fu poi venduto alla Mensa Arcivescovile di Rossano. Le condizioni del palazzo però portarono la Curia di Rossano a vendere il tutto al Comune di Corigliano Calabro che se ne prese cure iniziando le opere di restauro.

Oggi giorno il castello è monumento nazionale ed ospita al suo interno un museo storico – culturale.

Visitare il castello

torre del castello

Grazie alle opere di restauro oggi è possibile visitare il castello ed in particolare il Mastio che è diviso in livelli ognuno dei quali con una specifica caratteristica. In particolare si potrà visitare il piano terra, il piano delle crociate, il piano dell’antica Roma ed il Piano degli scudi.

Orari:

Per quanto riguarda gli orari, il Castello ducale è aperto tutti i giorni, ad eccezione del lunedi, dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30