Tutti quanti a volte hanno bisogno di staccare un pò la spina per ricaricare le energie psico fisiche ed è per questo motivo che in alcune circostanze siamo attratti da posti silenziosi dove la natura regna sovrana ed i ritmi della vita non sono frenetici. Posti del genere esistono per davvero e l’Italia ne custodisce davvero tanti alcuni dei quali anche poco conosciuti.

Tra questi posti quasi surreali non possiamo non citare Barbana, una piccola isola situata all’estremità orientale della laguna di Grado e sulla quale è stato edificato un antico santuario mariano.

L’isola di Barbana

L’isola di Barbana si trova dunque in provincia di Gorizia e precisamente dista 5 km da Grado, la sua estensione è di cricca tre ettari ed è abitata in modo stabile da una comunità di frati minori francescani.

Tutto sommato l’Isola ha origini “recenti” in quanto la laguna di Grado si è formata tre il V ed il VII secolo su di un’area precedentemente occupata dalla terraferma. L’isola è principalmente composta da un bosco che ne occupa più della metà della sua superficie che fa da cornice al Santuario, principale attrazione “turistica” dell’isola.

Per raggiungere Barbana si deve necessariamente ricorrere ad un traghetto che parte da Grado ed il viaggio dura circa 20 minuti.

La storia dell’isola

Santuario di Barbana

Inevitabilmente la storia di questo pezzo di terra in mezzo al mare si ricollega principalmente al suo santuario. Curioso notare che che sin dal primo momento Barbana, il cui nome probabilmente è riconducibile all’eremita del VI secolo di nome Barbano che viveva nel luogo, sia da sempre legata alla religione: inizialmente infatti durante l’occupazione romana era presente un tempio dedicato al dio Apollo Beleno che fu poi sostituito dall’attuale santuario.

Procedendo con ordine e tenendo fede alla tradizione, si considera l’anno 582 come anno di nascita del santuario della Madonna di Barbana, anno in cui una violenta mareggiata minacciò la città di Grado. Quando le acque si placarono, nei pressi di un olmo situato vicino alle capanne di due eremiti originari dl trevisano, Barbano e Tarilesso, fu rinvenuta un’effige della Madonna trasportata molto probabilmente dall’acqua. Il luogo era allora relativamente lontano dalla linea di costa e il patriarca di Grado, Elia, come ringraziamento alla Madonna per aver salvato la città dalla mareggiata, fece erigere una prima chiesa.

L’eremita di nome Barbano riuscì a raccogliere attorno a se numerosi monaci e si creò cosi una prima comunità i “barbaniti” che per i successivi quattro secoli resse il santuario. All’epoca Barbana era ancora collegata alla città di Grado ma nel corso dei secoli il mare continuo ad inghiottire terreno e nel 734, trmite un documento di papa Gregorio III si apprende infatti che Barbana era già un’isola. La chiesa venne probabilmente ricostruita più volte e la stessa immagine della Madonna, non si sa se una statua o un’icona, andò perduta.

Dopo aver retto per secoli il santuario, i barbaniti cedettero il passo ai frati benedettini attorno all’anno mille, furono questi ad ufficializzare il santuario per cinquecento anni.

A partire dal 1450 avviene un nuovo cambio, i benedettini difatti verranno sostituiti dai frati francescani conventuali prima in via provvisoria e poi definitivamente nel 1619. Nel 1738 i frati eressero una nuova chiesa a tre navate, rimasero nell’isola fino al 1769, quando la Repubblica di Venezia, che fino ad allora si era mostrata estremamente legata al culto dell’isola, soppresse il monastero. Dopo l’allontanamento dei frati, il santuario venne quindi affidato per oltre 130 anni ai sacerdoti diocesani, prima di Udine (1769-1818), poi di Gorizia (1818-1901). In questi anni furono costruiti gli argini ed un cappella, ancora oggi presente, all’interno del bosco nel punto in cui si dice sia stata ritrovata l’immagine della Madonna.

Nel 1901 il santuario torna nelle mani dei francescani minori che edificarono un nuovo convento, curarono alcune bonifiche e misero mano alla costruzione dell’attuale chiesa. Le ultime edificazioni sono state volute dai confratelli della provincia veneta di San Francesco che hanno fatto erigere una casa per esercizi spirituali, una casa del pellegrino ed un cappella della riconciliazione.

Cosa vedere a Barbana

isola di barbana in lontananza

Ovviamente una visita a Barbana porterà sicuramente a vedere il suo storico santuario di cui abbiamo parlato sopra ed il bosco circostante. Santuario, bosco e cappella difatti sono gli elementi fondamentali dell’isola ma raggiungere Barbana offre anche la possibilità di ammirare la laguna da una prospettiva diversa e scorgere le piccole isole con i caratteristici casoni, ossia delle abitazioni con tetto di paglia utilizzate dai pescatori.