Borghetto sul Mincio è l’esempio perfetto per  dimostrare che per essere un grande sito di interesse turistico e storico, non occorre avere una grande estensione territoriale.

Borghetto è una piccola frazione di Valeggio sul Mincio ed è stato riconosciuto come membro della lista de “i borghi più belli d’Italia”. Precisamente questo antico borgo si trova al confine tra il Veneto e la Lombardia, nella valle del fiume Mincio ai piedi del ponte visconteo. In lingua longobarda “borghetto” sta a significare “insediamento fortificato” e, come vedremo a breve, il nome del borgo è già indice della sua storia.

L’antico borgo fortificato di “Borghetto”

Ponte visconteo di Borghetto

Gran parte del fascino di questi piccoli borghi che si trovano sparsi in tutta Italia, risiede nella storia che hanno vissuto e che custodiscono gelosamente. Per questo motivo più che bruciare le tappe e saltare direttamente ai siti di interesse turistico, riteniamo opportuno ripercorre seppur brevemente la storia di Borghetto.

Le origini di Borghetto si ritrovano nei tempi antichi e già nel IX secolo a. C. vi era vita presso un guado sul Mincio. A testimoniare la presenza dell’uomo ci sono delle sepolture risalenti all’età del Ferro. Anche gli Etruschi passarono per questo guado lasciando dei monili del VII secolo a.C. come testimonianza. Prima dell’arrivo dei longobardi e la costruzione di un vero e proprio nucleo abitato sulle rive del fiume, per Borghetto passarono i Galli e i Romani.

A partire dal secolo VIII i Longobardi iniziarono ad occuparsi di questo borgo: come prima cosa fu creato un nucleo abitato sulle rive del fiume e posto accanto ad un guado. I Longobardi affidarono quel tratto di terra ad un Gastald, identificabile con quello che oggi è l’ufficiale di dogana, che si occupava della riscossione delle gabelle per consentire l’attraversamento del fiume. Al periodo Longobardo risale anche la costruzione del monastero di Santa Maria che fu edificato sulla riva sinistra del fiume con lo scopo di dare assistenza ai bisognosi.

A partire dal 1202 Borghetto passò nelle mani degli Scaligeri. L’epoca scaligera è forse la più importante in quanto furono loro a volere la costruzione di molti dei manufatti che ancora oggi sono visitabili. Come prima cosa la nobile famiglia creò attorno al borgo un sistema fortificato e fecero costruire un punto di legno da affiancare al guado. Lentamente Borghetto fu dunque trasformato in una piazzaforte militare, con due porte di accesso e una cerchia poligonale di mura con torri circondata dalla fossa Seriola.

Nel 1387 i territori veronesi, e dunque anche Borghetto, furono annessi ai domini di Gian Galeazzo Visconti. Proprio quest ultimo diede inizio alla costruzione del ponte visconteo, un ponte diga con scopo difensivo. Il ponte modificava il corso del Mincio a Borghetto, rendendone impraticabile il guado.

Sotto il dominio della Repubblica di Venezia Borghetto si trasformò nuovamente, questa volta perdendo la connotazione strategico-militare e sviluppandosi come centro agricolo di notevole importanza. In questo periodo iniziarono a sorgere i mulini ad acqua che ancora oggi caratterizzano il territorio.

Facendo un salto in avanti nel 1796, terminata la dominazione veneziana, la pace di Borghetto fu turbata dalle guerre napoleoniche. Nel 1848 il territorio divenne parte del Regno Longobardo-Veneto e ne fece parte fino al 1866. A seguito di diverse guerre risorgimentali Borghetto riusci ad essere annesso al Regno d’Italia.

Cosa visitare a Borghetto

scorcio di un mulino (Borghetto)

Ora che ne conosciamo la storia, possiamo passare ai monumenti di interesse da visitare. Alcuni dei monumenti che vi indicheremo sono stati già presentati durante il nostro breve excursus storico per cui non ci soffermeremo su di essi. Prima di procedere una piccola premessa: quanto leggerete di seguito non è un elenco esaustivo.

  • Ponte visconteo
  • Mulini ad acqua: questi mulini sono stati edificati in perfetta simbiosi con il paesaggio, tant’è vero che sembrano sorgere dal fiume. Nonostante siano datati, alcuni di questi mulini sono stati rimessi in funzione
  • Chiesa di San Marco: chiesa parrocchiale realizzata con una facciata in stile neoclassico. Il campanile della chiesa è stato ricavato da un’antica torre di guardia costruita in epoca scaligera, inoltre il campanile custodisce una delle campane più antiche tra quelle presenti nel territorio veronese.
  • Ponte in legno: anche il ponte in legno è ancora visitabile ed è circondato da vasi di gerani.

Come suggeriamo sempre, non soffermatevi ai luoghi che vi abbiamo indicato. Esplorate il Borghetto in lungo e in largo lasciandovi guidare dal vostro istinto e dal fascino di questo piccolo lembo di terra.