In provincia di Frosinone posto tra i rilievi montuosi dei monti Ernici e dei monti Lepini, sorge il borgo i Fumone. Questo borgo è stato edificato su di un colle di forma conica 793 metri di altezza dal livello del mare ed è uno dei borghi più suggestivi del Frosinone.

A dispetto delle dimensioni piuttosto ridotte del borgo, questo ha una popolazione di ben 2088 abitanti ed è noto sopratutto per essere stato luogo di prigionia di Celestino V, il papa che rinunciò al pontificato.

La storia del borgo

Fumone è considerato come una perla della Ciociaria (per chi non dovesse saperlo con Ciociaria si indica la zona territoriale del Lazio situato a sud-est di Roma). Prima di partire all’esplorazione del borgo però vogliamo raccontarvi un pò la sua storia, non temete non ci dilungheremo molto.

Le origini di questo borgo si intrecciano strettamente con una leggenda che fa risalire la fondazione di Fumone ai tempi di Tarquinio il Superbo (vissuto nel V secolo a.C.) che dopo essere stato cacciato da Roma trovò rifugio sul colle dove sorge l’attuale borgo. Alcune ipotesi propendono per un iniziale insediamento ernico. Passando dalla leggenda alla realtà è cosa certa che grazie alla sua posizione strategica Fumone abbia assolto alla funzione di punto di controllo del territorio. Negli anni del Medioevo infatti Fumone segnalava le invasioni saracene e normanne a Roma tramite l’utilizzo dei segnali di fumo. Proprio da qui deriva un antico detto che recita cosi: “Quando Fumone fuma, tutta la Campagna trema”.

Come episodi storici vissuti da questo borgo vanno sicuramente segnalate le seguenti date:

  • 1186: Fumone riusci a respingere l’assedio di Enrico VI
  • 1295: Dopo aver rifiutato la pontificazione, Celestino V fu imprigionato nel castello
  • Secolo XVI Fumone raggiunge l’autonomia comunale dopo secoli di mandati feudali.
  • Sul finire del 600 il castello diviene proprietà dei marchesi Longhi
  •  1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali, per volontà del governo fascista, Fumone passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Visitiamo il borgo di Fumone

Ingresso del borgo di Fumone

Una volta terminata la storia di questo borgo possiamo passare alla sua esplorazione. Fumone è un borgo abbastanza piccolo e per visitarlo basterà poco più di un’ora. Prima di iniziare ad elencare i punti di interesse però vi facciamo una piccola premessa: Fumone è un borgo bellissimo per cui lasciatevi trasportare dal posto, esploratene i sentieri e godetevi ogni scorcio.

Detto questo i punti di interesse che sono custoditi su questo colle sono i seguenti:

  • Castello Longhi: il castello si visita a pagamento e si trova nella parte più alta del borgo. All’interno del castello sono custoditi i giardini pensili più grandi d’Europa in riferimento a quel livello di altezza sul mare.
  • Porto Romana e Porta Napoli: Porte storiche di accesso al borgo il nome deriva dall’orientamento della porta. Inoltre Porta Romana era la parto più importante ed in passato era dotata di un ponte levatoio
  • Santa Maria Annunziata: Chiesa del  XII secolo d. C. e centro di culto più importante del borgo.  La chiesa è stata ristruttura e completamente trasformata con i lavori svolti alla fine del Settecento
  • Chiesa di SS. Michele e Gaugerico: piccola chiesetta situata a ridosso del Castello e fu costruita dal Prof. Giovanni da Fumone, scrittore Apostolico di papa Giovanni XXII ad Avignone, recuperando mura preesistenti, forse di un convento o di una torre.

La leggenda del castello di Fumone

ingresso al castello di Fumone

Il Castello Longhi è anche conosciuto per una leggenda che si tramanda da secoli e che ha catturato molto interesse. La leggenda narra di un fantasma che vive in quel castello ed è stato addirittura oggetto di un servizio della trasmissione “Mistero”.

Come vi abbiamo accennato, il castello divenne proprietà della nobile famiglia dei Longhi. inizialmente la prole dei marchesi si componeva esclusivamente di figlie femmine ma dopo la settimana femminuccia, la famiglia dei Longhi mise finalmente alla luce un pargoletto: Francesco Longhi. La nascita di un maschio significava una semplice cosa: Francesco avrebbe ereditato tutto a scapito delle sue sorelle.

La sorelle avide ed invidiose del giovane erede, iniziarono a nascondere pezzi di vetro nel cibo del fratellino. La crudeltà delle sorelle diede i frutti sperati e alla giovane età di soli 3 anni Francesco Longhi mori di una fine lenta e dolorosamente tragica. Secondo una versione alternativa, il piccolo Francesco fu avvelenato con l’arsenico. La duchessa Emilia Caetani, madre di Francesco, non sopportava l’idea di vedere seppellite le spoglie del bimbo. Scelse quindi di far imbalsamare il corpo e conservarlo “intatto” all’interno del castello.

Leggenda vuole che il Castello di Fumone si infestato da oscure presenze, più in particolare dal Fantasma di Emilia Caetani e dal giovane Francesco. Ogni notte gli ospiti del castello raccontano di strani rumori di passi ed i pianti del fantasma di Emilia che raggiungendo la teca dove si trova imbalsamato il pargolo lo stringe a sè.