Oltre che parlarvi di borghi, monumenti o siti di interesse storico, di tanto in tanto ci piace anche condividere con voi alcuni itinerari che sperimentiamo in prima persona. Quest oggi difatti vi vogliamo proporre un fine settimana tra i borghi di Frosinone.

Per essere più specifici il tour che di cui a breve andremo parlare toccherà le seguenti tappe: Fumone, Alatri, Arpino e Isola Liri. Per questo giro noi abbiamo usufruito di un pernottamento per poterci godere meglio i vari borghi ma se organizzati bene una giornata potrebbe essere più che sufficiente.

Primo giorno: partenza da Napoli ed arrivo a Fumone

Ingresso del borgo di Fumone

Prima di partire dobbiamo fare qualche piccola premessa: per vedere questi borghi sarà necessaria un’automobile, inoltre l’ordine in cui sono stati visitati i borghi può essere modificato in base alle esigenze personali. Ultima premessa: essendo partiti da Napoli ci abbiamo impiegato circa due ore per arrivare a destinazione per cui siamo partiti con molta calma.

Partenza e arrivo a Fumone

Siamo partiti alle 9 del mattino da Napoli armati di una piccola valigia, un navigatore satellitare (lo smartphone va benissimo) e qualche snack da consumare durante il viaggio ed eventualmente ad ora di pranzo. L’alloggio lo abbiamo prenotato presso il borgo di Arpino ma la nostra prima tappa sarà Fumone. Venendo da Napoli la scelta più logica sarà quella di fare come prima tappa Fumone in quanto essendo già in autostrada i tempi di viaggio risulteranno dimezzati rispetto ad una partenza da Arpino.

A Fumone siamo arrivati verso le 11.30, una volta lasciata l’autostrada il percorso sarà in salita in quanto Fumone si trova arroccato su di un monte a 783 metri dal livello del mare. Ancor prima di raggiungere il borgo si attraverseranno dei sentieri molto belli, per cui vi suggeriamo di guardarvi un pò attorno durante il tragitto. Raggiungere il borgo non è particolarmente difficile ed il parcheggio si trova immediatamente prima dell’ingresso a detto borgo (con un pò di fortuna si trova posto sulle strisce bianche). Una volta lasciata la macchina possiamo passare all’esplorazione del borgo. Fumone è noto principalmente per il suo castello  per essere stato luogo di prigionia per papa Celestino V dopo la rinuncia di questi al pontificato. Il borgo si esplora in poco più di un’ora ed i punti di interesse sono i seguenti:

Chiesa Annunziata di Fumone

  • Castello: il castello si visita a pagamento e si trova nella parte più alta del borgo. All’interno del castello sono custoditi i giardini pensili più grandi d’Europa in riferimento a quel livello di altezza sul mare. Per chi ama le storie di fantasmi, sappiate che vi è una curiosa leggenda sul castello ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa.
  • Chiesa di Santa Maria Annunziata: è la chiesa principale ed è situata nel centro storico del borgo. Vicino alla chiesa si trova un piccolo spiazzo da cui si scorge un nel panorama. Peccato però che è stato piazzato un ripetitore enorme che rovina il paesaggio.
  • Chiesa di SS. Michele e Gaugerico: piccola chiesetta situata a ridosso del Castello e fu costruita dal Prof. Giovanni da Fumone, scrittore Apostolico di papa Giovanni XXII ad Avignone, recuperando mura preesistenti, forse di un convento o di una torre.

municipio

La passeggiata per il vicoli del borgo è molto piacevole per cui dopo aver visitato i suddetti luoghi vi consigliamo di godervi una libera passeggiata.

Una visita ad Altri e all’Acropoli di Alatri

Una volta finita la visita a Fumone si può raggiungere Alatri in poco più di 20 minuti. Anche in questo caso troverete un parcheggio appena fuori dal borgo dove poter lasciare la macchina in tranquillità. Una volta trovato il parcheggio la prima cosa che potrete vedere saranno le mura ciclopiche e la porta d’ingresso al borgo. Personalmente abbiamo dedicato poco più di un’ora all’esplorazione di questo borgo in quanto siamo arrivati in un orario un pò morto ed abbiamo deciso di concentrarci solo sull’Acropoli.

mura ciclopiche di Alatri

Alatri del resto è famosa sopratutto per i resti dell’Acropoli e le sue mura in opera poligonale. L’acropoli, oltre alla rampa d’accesso, presenta due porte: la Porta Maggiore e la Porta Minore o dei Falli. La Porta Maggiore è posizionata nel tratto sudorientale dell’Acropoli, all’opposto della porta dei falli posizionata verso nord-ovest. In cima all’Acropoli troverete poi la basilica concattedrale dedicata San Paolo apostolo. Una piccola curiosità: nella basilica è conservata una reliquia molto singolare, si tratta di un ostia tramutatosi in carne.

ingresso all'Acropoli

Prima di lasciare il borgo, visitatene il centro dove potrete trovare alcuni monumenti di interesse tra cui Palazzo Conti Gentili e Palazzo Gottifredo. A differenza di Fumone, Alatri è un borgo più grande con più chiese e monumenti ed anche un pò di vita in piu. Se non avete particolare fretta potete anche fare un percorso esterno al borgo che vi porterà a visitare la chiesa dei Portadini, un antico luogo di sosta per i contadini in cammino tra la città e i campi. È costituita da un unico ambiente e ha una semplice facciata con porta principale, due finestre laterali e una finestra centrale.

piazza del centro di Alatri

La sosta ad Arpino, cena e pernottamento

Una volta che avrete visitato per bene Alatri e avrete consumato un pasto, potete lasciarvi anche questo borgo alle spalle. La nostra tappa successiva è Arpino ma questa volta il viaggio sarà un pò più lungo e ci porterà via circa un’ora. La strada di per sè è molto semplice ma sfortunatamente il manto stradale lascia molto a desiderare per cui ci abbiamo impiegato un pò di tempo in più in quanto avevamo calcolato.

Giunti ad Arpino in tardo pomeriggio abbiamo preso il nostro alloggio presso l’Hotel “Il cavalier d’Arpino” situato in un’ottima posizione per visitare il borgo. A questo punto le opzioni sono due: evitare il pernottamento e visitare direttamente il borgo alla bene e meglio oppure restare una notte ad Arpino ed esplorarlo con la giusta calma.

Come detto in precedenza, noi abbiamo optato per la seconda opzione per cui una volta preso sistemazione ci siamo riposati e rifocillati. Ne approfittiamo per dirvi che la struttura presso cui abbiamo alloggiato è stata ristrutturata mantenendo una parte di un’edificio storico per cui è interessante anche da visitare. Detto questo, dopo aver recuperato le forze ci siamo messi ad esplorare un pò il borgo di Arpino. Anche questo borgo è abbastanza grande e si divide in un centro “moderno” ed un centro “storico” situato in cima al monte che ospita il borgo. Essendo ormai sera, ci siamo dedicati alla parte moderna del borgo facendo un giro preliminare per poi andare a cenare presso un’osteria. Vi suggeriamo di andare a mangiare alla “Trattoria Antichi Sapori” dove troverete prezzi molto accessibili e piatti locali ben cucinati.

Secondo giorno; visita di Arpino, Isola Liri e ritorno a Napoli

arpino

Ben riposati il secondo giorno lo abbiamo dedicato al borgo di Arpino e ad Isola Liri.

Arpino

Il borgo di Arpino è uno dei centri più antichi e rilevanti sul piano culturale ed artistico della provincia, si sviluppa sul versante sinistro della media valle del fiume Liri, su di un sistema collinare ad un’altitudine di circa 450 metri sul livello del mare. Il borgo è dominato dalla “civitavecchia” ed è proprio li che siamo diretti.

Civitavecchia potrà essere raggiunta in due modi:

  • a piedi attraversando tutto il borgo ed impiegando circa un’ora
  • in macchina impiegando 10/15 minuti

Dal momento che noi siamo giunti in auto abbiamo optato per la seconda opzione ma prima abbiamo esplorato il centro. Come luoghi di interesse vi segnaliamo i seguenti:

  • San Michele Arcangelo
  • Santa Maria di Civita
  • Sant’Andrea Apostolo
  • San Vito Martire

Questi monumenti si trovano tutti attorno al centro abitato e si raggiungono facilmente per cui esplorate liberamente il borgo senza porvi un problema di priorità. Noi siamo capitati di domenica giorno in cui il borgo è particolarmente attivo grazie all’allestimento di un mercato. Dopo aver esplorato il borgo, abbiamo recuperato l’auto e ci siamo diretti verso la “civitavecchia“.

civitavecchia Arpino

Civitavecchia è sicuramente il sito più interessante di Arpino, costituisce anche la parte più antica e custodisce uno dei siti archeologici  più importanti per la conoscenza dell’architettura megalitica del Lazio meridionale. come luoghi di interesse la civita custodisce:

  • Cinta muraria ancora in buono stato di conservazione: si può anche percorrere la cinta a piedi dominando tutto Arpino
  • Torre di Cicerone dalla cui si cima si gode di uno splendido panorama
  • Arco a sesto acuto

torre di Cicerone

Dalla civita poi si può esplorare la parte più antica della città che a nostro avviso è stata una delle più belle che abbiamo esplorato. Il curoe antico di Arpino sembra quasi sospeso nel tempo, circondato da monumenti storici e dal verde e che offre numerosi scorci di paesaggio veramente suggestivi.

Isola Liri

Ultima tappa del nostro tour è Isola Liri. Dopo aver recuperato nuovamente l’auto ci siamo messi in marcia per la tappa finale. Da civitavecchia a Isola Liri ci vogliono circa 15/20 minuti di auto.

La tappa ad Isola Liri è stata senza dubbio la più breve in quanto l’attrattiva principale è costituita dalla cascata che attraversa la città. Una volta raggiunta la città e parcheggiato la macchina, ci siamo dunque incamminati verso il centro dove regna sovrana detta cascata.

Per quanto possa sembrare banale visitare una città per vedere solo una cascata, vi assicuriamo che lo spettacolo offerto vale decisamente a pena. Sfortunatamente quando siamo arrivati noi ancora non era il periodo della fioritura per cui mancavano i vasi decorati. Ad ogni modo se vi interessa conoscere più in dettaglio questa città vi invitiamo a leggere l’articolo dedicato a Isola Liri che abbiamo pubblicato in passato.

Rientro a casa

Il tour del secondo giorno ci ha portato via poco più di mezza giornata e dopo aver preso un gelato presso una gelateria del posto (se vi interessa si chiama Zero – E e fa dei gelati veramente buoni), ci siamo rimessi in marcia per tornare verso Napoli.