In una frazione del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, nel Lazio, sorge uno dei borghi più caratteristici che l’Italia ospita e che non a caso va parte de “i borghi più belli d’Italia” (associazione privata che promuove i piccoli centri abitati italiani che decidono di associarsi ad essa con una qualifica di “spiccato interesse storico e artistico“.). Il borgo di cui andremo parlare si chiama Civita di Bagnoregio.

Civita, la città che muore

strade del paese di civita

Questo borgo è molto conosciuto con un nome particolare, Civita viene difatti denominata “la città che muore”. Il soprannome attribuito a questa città risiede nella natura della sua formazione: essendo stato costruito sul tufo, i contorni del borgo sono destinati all’erosione perpetua. Per quanto riguarda le origini del borgo, Civita venne fondata 2500 anni fa dagli Etruschi e fu eretta una delle più antiche vie d’Italia, congiungente il Tevere (allora grande via di navigazione dell’Italia Centrale) e il lago di Bolsena. La struttura del borgo, rispettando gli usi etruschi e romani, è costituita da cardi e decumani mentre l’intero rivestimento architettonico risulta medioevale e rinascimentale. Furono proprio gli Etruschi a rendere grande Civita trasformandola in una fiorente città con un grande commercio favorito sopratutto dalla posizione geografica. Testimonianze della presenza turca si riescono a trovare quasi ovunque:  nella rupe sottostante il belvedere di San Francesco vecchio è stata ritrovata una piccola necropoli etrusca. Anche la grotta di San Bonaventura, nella quale si dice che San Francesco risanò il piccolo Giovanni Fidanza, che divenne poi San Bonaventura, è in realtà una tomba a camera etrusca. Tra le testimonianza della loro presenza, resta ancora oggi particolarmente suggestivo il cosiddetto “Bucaione“, un profondo tunnel che incide la parte più bassa dell’abitato, e che permette l’accesso, direttamente dal paese, alla Valle dei Calanchi. Il borgo di Civita è stato da sempre oggetto al problema dell’erosione e nonostante i lavori svolti prima dagli etruschi e poi dai romani, non è stato possibile porre fine a questo fenomeno ed è per questo motivo che il borgo è stato lentamente abbandonato. Oggi giorno nel paese abitano solo 15 persone e si può accedere solo attraverso un ponte pedonale.

Cosa visitare a Civita

chiesa di civita

Nonostante la continua erosione e l’abbandono da parte della maggior parte dei cittadini, il fascino del borgo permane ancora e visitarlo è sicuramente un’esperienza interessante. All’interno del borgo è difatti ancora possibile ammirare varie case medievali, la chiesa di San Donato, il Palazzo Vescovile, un mulino del XVI secolo, la casa natale di San Bonaventura e la porta di Santa Maria. Di grande interesse sono anche le viuzze con le tipiche case basse con balconcini” profferli” caratteristici. Giunta al termine della via principale il visitatore può sostare presso la rupe orientale di Civita per ammirare lo stupendo scenario dei “ponticelli”, enormi muraglioni naturali in argilla, ultima traccia di un processo erosivo iniziato migliaia di anni fa e non ancora cessato.

Tradizione e Folklore

Anche se sono rimasti in pochi, gli abitanti di Civita continuano a tramandarsi una tradizione molto sentita celebrando ogni venerdi santo una cerimonia religiosa. In questa cerimonia i cittadini si riuniscono nella chiesa di San Donato per vedere depositare il S.S. Crocifisso che  viene adagiato su una bara per trasportarlo all’interno della secolare Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio. Nel folklore si tramanda anche una leggenda secondo la quale, durante il periodo della peste, il crocifisso abbia parlato ad una Pia donna, la quale si recava ogni giorno al cospetto della venerata Immagine chiedendo con le sue preghiere che avesse fine lo strazio. Durante una delle sue preghiere, la donna udii una voce che la rassicurò avvertendola che il signore avrebbe esaudito le sue preghiere e che la pestilenza avrebbe presto avuto fine. Le parole di quella voce si realizzarono dopo pochi giorni coincidendo con la morte dalla donna Pia.

Informazioni utili per visitare Civita

Qui di seguito vi forniamo le indicazione per poter raggiungere Civita:

Come raggiungere civita:
Bagnoregio si trova al confine fra Lazio e Umbria. Vi si arriva percorrendo la S.S. Cassia fino a Montefiascone e poi dirigendosi verso Orvieto (S.S. Umbro-Casentinese), per incontrare dopo 10 Km. il bivio da cui, a destra si diparte la strada per Bagnoregio.
Si può anche raggiungere da Viterbo, per mezzo della S.P. Teverina, parallela al corso del Tevere, o anche con l’Autostrada del Sole (A1 Firenze-Roma), uscendo al casello di Orvieto.

Trasporti:
Servizio urbano e collegamento con le Frazioni. Servizio Extra-urbano gestito da CO.TRA.L.: collegamenti con Viterbo, e Orvieto (TR), nodo ferroviario