Ogni turista che si possa definire tale quando pensa ad un viaggio non si pone certamente limiti di frontiere; Europa, America, Asia o ciò che sia, non ha alcuna importanza, l’unico vero obiettivo è trovare quell’angolo di paradiso unico dove potersi concedere qualche giorno di spensieratezza. Talvolta però vagando con i pensieri e con lo sguardo, si guarda troppo lontano e si rischia di perdere alcune meraviglie italiane. Il nostro sguardo si è invece fermato proprio in un piccolo lembo di terra situato nel Lazio, più precisamente a Frosinone dove è possibile visitare la suggestiva Isola del Liri.

Tra Roma e Napoli sorge una piccola perla tutta italiana

cascata del liri

E’ dunque proprio a metà strada tra la capitale italiana, Roma, ed il capoluogo della Campania, Napoli, che è possibile scorgere uno splendido luogo, più unico che raro. Ad aspettarvi a Frosinone si trova L’isola del Liri una caratteristica cittadina che si contraddistingue per la presenza di una cascata che l’attraversa in pieno centro storico.

Isola del Liri, le origini del nome

Dietro al nome di questa isola non ci sono grandi leggende, semplicemente il nome deriva dal sito in cui si è sviluppato il centro abitato: un’isola formata dal fiume Liri, che nasce in Abruzzo e dopo aver attraversato Sora e la Conca sorana si “tuffa” nel centro storico della città. Nell’uso comune e nella cartografia fu sempre Isola, talvolta con la specificazione di Sora, perché strettamente legata insieme a Castelliri(allora Castelluccio) alla vicina Sora, a cui è stata legata sino all’età napoleonica.

Cosa visitare dell’Isola

il centro di sera

Se già l’idea di ammirare una cascata che attraversa il centro storico è già più che sufficiente per invogliarci a visitare questo luogo, detta cascata non è l’unica attrattiva offerta dall’Isola. Essendo un luogo che ha attraversato diverse vicissitudini storiche (un destino prima legato al Ducato di Sora, un grande progresso industriale arrestatosi con lo scoppio della Prima guerra Mondiale, l’annessione alla provincia di Frosinone e la Seconda guerra Mondiale) nella città sono presenti numerosi edifici storici ricchi di preziosa arte. Luoghi assolutamente da non perdere possono essere divise in architetture civili ed architetture militari:

  • Architetture civili: Villa Nota-Pisani anche detta Villa Lefebvre dal nome della famiglia che la fece edificare e l’abitò dall’Ottocento fino al primo decennio del Novecento.Essa fu commissionata da Carlo Lefebvre, industriale cartario di origine transalpina giunto in Italia al seguito di Napoleone Buonaparte durante la campagna d’Italia. La realizzazione avvenne ad opera di maestranze francesi.
  • Architetture militari: Castello Boncompagni – Viscogliosi.

 Il Castello Buoncompagni Viscogliosi:

Abbiamo deciso di spendere qualche parola in più per questo luogo d’interesse in quanto è senza dubbio il più interessante. Il castello è stato realizzato attorno all’anno mille ed è oggi un monumento nazionale, nonchè uno dei complessi architettonici più imponenti e meglio conservati di tutta la regione. La roccaforte è stata costruita su di una roccia che ha ostacolato il corso del fiume Liri, creando cosi due cascate: la Grande e quella del Valcatoio, entrambe alte 27 metri.

Tradizioni e Folklore

  • Ogni anno la seconda domenica di luglio vi sono i festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso, con la solenne processione e la fiera mercato. Concerti e spettacoli si susseguono dal giovedì precedente al lunedì successivo.
  • Il 10 dicembre si festeggia la Madonna di Loreto, Patrona del paese, la quale secondo la tradizione salvò Isola del Liri dall’ondata di peste nel 1654.
  • Altra tradizione ormai affermata è il “Liri Festival” evento che si svolge nel mese di maggio a partire dal 1999 nel Cinemateatro Mangoni
  • Sicuramente da citare è anche il “Liri Blues Festival” che si svolge ogni anno nel mese di luglio ed è gratuito sin da suo primo appuntamento.

Quando visitare l’isola

Non esiste un vero e proprio periodo ideale per visitare l’Isola del Liri: per quanto le precipitazioni stagionali vadano ad influire sulla potenza della cascata, il paesaggio resta sempre un spettacolo imperdibile.