La liguria è una delle terre più suggestive presenti nella penisola italiana, sopratutto da un punto di vista di piccoli borghi. In passato vi abbiamo proposto un piccolo itinerario per esplorare le Cinque Terre, oggi invece torniamo a parlare della liguria rivolgendo l’attenzione a Porto Venere, il comune più piccolo della provincia spezzina.

Porto Venere, patrimonio dell’umanità

Portovenere

Le dimensioni non contano, Porto Venere pur essendo il più piccolo comune della provincia spezzina gode del prestigioso titolo UNESCO di patrimonio dell’umanità. Il paese sorge all’estremità meridionale di una penisola che va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia.

A rendere possibile l’attribuzione del titolo UNESCO sono state essenzialmente tre caratteristiche:

  • “testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico”
  • “offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana”
  • “essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente”

La bellezza di Porto Venere è da attribuire in gran parte al paesaggio in cui sorge, non a caso l’area costiera e marina è un parco naturale protetto ma anche l’architettura dà il suo contributo sul risultato finale. Porto Venere è un borgo armonioso dove natura e uomo si sono integrati senza danneggiarsi e lo stesso porto ne è l’esempio più lampante.

La storia del comune

Le origini di Porto Venere sono molto antiche ma se ci si vuole attenere ai documenti, allora si deve partire dall’anno 150d.C. con Clausio Tolomeo  e all’Itinerario Marittimo (Itinerarium Maritimum Imperatoris Antonini Augusti) dell’imperatore Antonino Pio del 161 d.C.

Il nome Porto Venere è legato ad un tempio dedicato alla dea venere Ericina e alla convinzione che la dea fosse nata dalla spuma del mare. Il nucleo originario del borgo oggi è scomparso ma si sa che era abitato da pescatori. In seguito il borgo conobbe una notevole evoluzione e si trasformò in una base navale dell’impero bizantino. La posizione rese Porto Venere soggetto a numerose scorribande dei pirati saraceni e normanni che vessarono il borgo tra il VIII XI secolo.

Porto venere divenne parte di Genova a partire dal 1139 e fu proprio in quegli anni che vennero edificati la chiesa di San Lorenzo ed il borgo nuovo. Inoltre fu sempre sotto al dominio di Genova che furono realizzate le fortificazione di Porto Venere.

Dopo Genova fu Napoleone a conquistare il borgo e ad assoggettarlo al Primo Impero francese. Porto Venere rimase nelle mani francesi fino al 1815 anno in cui venne inglobato nel Regno di Sardegna ed inseguito al Regno d’Italia.

Cosa visitare a Porto Venere

Chiesa San Pietro

Se avete deciso di ammirare la bellezza di questo borgo, allora ci sono alcuni posto su cui dover soffermare l’attenzione, magari dopo essersi beati del panorama ed aver esplorato un pò la zona.

I monumenti più interessanti di Porto Venere, a nostro avviso, sono i seguenti:

  • Chiesa San Pietro: suggestiva chiesa arroccata su di uno sperone roccioso
  • Chiesa di San Lorenzo: costruita nel XII secolo con una facciata in stile romantico
  • Castello Doria: fortificazione costruita dai genovesi tra il XII e il XV secolo
  • Porticciolo del borgo: dal mare si può ammirare una visione d’insieme del borgo particolarmente suggestiva
  • Torre Scola: Altra costruzione genovese ideata per proteggere il borgo della mire espansionistiche delle altre potenze europee