A volte capita che luoghi che oggi sono unici e suggestivi nascano a seguito di eventi naturali disastrosi. Così talvolta dalle ceneri di un tragico passato riesce a sorgere qualcosa di eccezionale. Questo è un pò il caso di Bussana vecchia, un paese che si trova in una frazione collinare del Comune di Sanremo, in Liguria.

Bussana le origini del borgo

Ma quali sono gli eventi che hanno portato dunque alla creazione di questo piccolo paesino oggi conosciuto come “Bussana Vecchia”? Per scoprirlo dobbiamo necessariamente fare un tuffo nel passato. Le origini di Bussana sembrano risalire all’epoca romana, il nome originario si suppone essere Armedina o Armedana. La vita nel paese inizia a nascere con le invasioni longobarde che spingono inizialmente lo sviluppo del borgo nella Valle Armea. A seguito delle invasioni saracene la popolazione si risposterà però verso la cima del colle per potersi meglio difendere. Sarà solo nel XII secolo che si avrà una forma più stabile di potere con l’arrivo dei Conti di Ventimiglia che provvederanno alla creazione di un castello. Nel XIII secolo il paese viene acquistato dalla Repubblica di Genova, che tuttavia lascia una relativa indipendenza ai circa 250 abitanti di Bussana Vecchia. Nel frattempo l’originale castello perde la propria funzione difensiva, per passare a struttura residenziale. Nei secoli successivi il borgo inizia ad espandersi, proseguendo una vita relativamente tranquilla: La popolazione è prevalentemente rurale, vive di agricoltura, di coltivazione di olivi e agrumi (su terreni disposti interrazzamenti), e di piccolo allevamento. La vita religiosa assume un ruolo sempre maggiore, tanto che la chiesa viene ulteriormente decorata e restaurata.

Il terremoto che cambiò tutto

Gli eventi che portarono Bussana vecchia a diventare il borgo che conosciamo oggi iniziano nel 1887. Il mercoledi delle Ceneri alle ore 6:21 la vita nel borgo venne stravolta: un terremoto colpì l’ entroterra sanremese, danneggiando gravemente l’abitato di Bussana, provocando morti e danni ingenti.  Fra gli edifici più colpiti ci furono l’antico castello (peraltro già in rovina al momento del sisma) e la chiesa di S. Maria delle Grazie (poi di S.Egidio). Dopo aver vissuto per anni in alloggi di fortuna, i superstiti decisero di abbandonare il borgo che fu di conseguenza chiuso e reso inaccessibile da parte del Comune di Sanremo. Dopo aver abbandonato Bussana, nel 1889 fu posata la prima pietra di quella che da lì a poco sarebbe stata conosciuta come Bussana Nuova.

La rinascita di Bussana Vecchia come villaggio degli artisti

Centro Bussana VecchiaE’ nei primi anni del 1950 che qualcosa si inizia a muovere, alcuni artisti scoprono il villaggio e decidono di stabilirvisi poichè considerano Bussana Vecchia un meraviglioso luogo di ispirazione, e può servire a fondare una comunità artistica ideale. Dopo un primo tentativo fallimentare da parte di un artista torinese, nel 1959 il pittore siciliano Vanni Giuffre assieme ad alcuni amici si trasferisce a Bussana Vecchia. Qui viene sancita una sorta di  “Costituzione”, regolarmente depositata presso il notaio sanremese Minoia, che regola la vita del villaggio di artisti. Questa “Costituzione” funziona fino a quando gli abitanti del villaggio, circa una dozzina, ritengono poco corretto che il frutto del loro duro lavoro di ristrutturazione debba essere dell’intera comunità, quindi optano per il solo mantenimento comune di alcuni luoghi, tra cui una galleria che raccoglie le opere di tutti gli artisti del villaggio. Nel giro di un decennio circa la piccola comunità di artista inizia a crescere arrivando a raggiungere una popolazione di circa trenta abitanti che tra artisti e liberi pensatori si intrattengono parlando di arte e filosofia. Nel corso degli anni la comunità di artisti, dopo essersi un pò slegata a causa di vicende personali, ritrova una certa unità per opporsi allo sgombero avviato da parte del comune si Sanremo. Nel 1976 viene effettuata una riunione con tutti gli abitanti del villaggio per decidere del futuro del paese, e si decide di fondare il “Comitato del Borgo di Bussana Vecchia”. Tale comitato viene quindi riconosciuto ufficialmente dal comune di Sanremo e dall’amministrazione decentrata di Bussana Nuova, che riconosce quindi la nuova toponomastica di “Bussana Vecchia”. Nello stesso anno vengono quindi riconosciute le prime residenze e nel 1977 venne portata l’elettricità all’intero paese. Da allora inizia una vera e propria lotta contro lo Stato portata avanti dagli abitanti di Bussana Vecchia che ancora oggi lottano per vedersi riconosciuta la proprietà delle case occupate da ormai più di vent’anni.

Cosa visitare a Bussana Vecchia

Per quanto riguarda il turismo in sè, visitare Bussana Vecchia vuol dire anche solo passeggiare all’interno del borgo lasciandosi guidare un pò dall’istinto e dalla voglia di esplorare. Ogni angolo sarà caratteristico e nel giro di un ora o poco più sarete riusciti a visitare quasi il borgo intero. Volendo invece fare un tour più mirato, si potrà sicuramente visitare la chiesa di Sant’Egidio (visitabile solo dall’esterno) e l’Oratorio di Giovanni Battista (anch’esso visitabile solo dall’esterno).