Mare o montagna? Questo è un dilemma con il quale almeno una volta nella vita si dovranno fare i conti. Fortunatamente l’Italia è una terra talmente ricca da un punto di vista paesaggistico e naturale che si può facilmente trovare una soluzione che compiaccia tutte le parti. Un pratico esempio ci è dato da Portofino, uno splendido borgo situato a pochi chilometri da Genova circondato da mare e montagna.

Il borgo di Portofino

“Ed ecco, all’improvviso, scoprirsi un’insenatura nascosta, di ulivi e castani. Un piccolo villaggio, Portofino, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino. Attraversiamo lentamente lo stretto passaggio che unisce al mare questo magnifico porto naturale, e ci addentriamo verso l’anfiteatro delle case, circondate da un bosco di un verde possente e fresco, e tutto si riflette nello specchio delle acque tranquille, ove sembrano dormire alcune barche da pesca”.

Quella che avete appena finito di leggere è una poesia che fu scritta nel 1889 dallo scrittore Guy De Maupassant, per descrivere la bellezza del borgo di Portofino.

Storia del borgo

Dopo aver citato la poesia, è arrivato il momento di parlare un pò della storia di Portofino. Le radici storiche del borgo si perdono nella storia antica e tutt’oggi ci sono vari ipotesi circa la sua vera nascita: c’è chi vuole di origine greca, chi fenicia e chi romana. Volendo assumere come riferimento una fonte autorevole quale quella di Plinio il Vecchio, la nascita del borgo di Portofino si associa ai tempi dell’Impero romano con il nome di “Portus Delphini”. La sua posizione e la natura incantevole attrassero non solo l’attenzione di Plinio, che le descrisse nell’itinerario ligure, ma anche quella dei cartografi e dei geografi dell’antichità quali Pomponio Mela e l’Anonimo Ravennate. Con l’arrivo dei romani in Liguria, Portofino divenne colonia romana e tale rimase fino al X secolo quando passò nelle mani dell’Abbazia di San Fruttuoso. Nel 1175 le vicissitudini storiche portarono il borgo sotto l’amministrazione  del libero comune di Rapallo che acquistò i diritti sul borgo per 70 lire genovesi per conto dei consoli rapallesi. Per divenire parte integrante della Repubblica di Genova, il borgo marinaro dovette attendere il 1425, quando entrò in possesso della famiglia Campofregoso. Ben presto però nel 1445, Giovanni Antonio Fieschi, in aperta ostilità con la Repubblica di Genova, occupò Portofino e vi esercitò il suo potere per un altrettanto breve periodo, infatti Freschi restituì volontariamente il paese a Genova. Fino al 1800 circa, la storia di Portofino fu un susseguirsi di scontri armati per ottenere il dominio ma infine la storia successiva di Portofino si identifica con quella di Genova.

Cosa visitare: monumenti e luoghi d’interesse

faro portfino

Il borgo oggi è ancora molto caratteristico e come ogni piccolo paese la prima cosa da fare a nostro avviso è esplorarlo liberamente in modo tale da poterne cogliere la bellezza quotidiana. Finito il primo giro d’esplorazione ci si può iniziare a concentrare su qualche monumento “imperdibile”. Assolutamente da vedere sono il Castello Brown, Chiesa di San Giorgio, Chiesa Divio Martino ed il faro. Qui di seguito vi forniamo qualche informazione sui detti monumenti:

Chiesa di San Giorgio: al di fuori del borgo in posizione dominante, risalente al XII secolo e ricostruita interamente nelle sue forme originarie dopo il bombardamento nella seconda guerra mondiale.

Chiesa Divio Martino: luogo di culto cattolico di Portofino, situato in salita della Chiesa. La chiesa è sede della parrocchia di San Martino e San Giorgio del vicariato di Rapallo-Santa Margherita Ligure della diocesi di Chiavari.

Castello Brown: precedentemente denominato castello di San Giorgio, è un edificio difensivo e dimora nobiliare sita in salita al Castello a Portofino, nel Tigullio.

Faro: Il Faro di Portofino si trova alle pendici del Monte, all’ingresso della famosa Baia. Ci si arriva attraverso una stradina immersa in una vegetazione smeraldina, e una volta raggiunto il panorama che si presenta all’occhio del visitatore toglie il fiato.

Folklore

Portofino oggi giorno ospita numerosi eventi che ormai ne caratterizzano la vita. Le tradizioni locali più importanti sono le seguenti:

Festa patronale di san Giorgio il 23 aprile.

Trail di Portofino: gara di trail running, all’interno del parco naturale con partenza da Santa Margherita Ligure. Il percorso di gara prevede 23 km di saliscendi per un dislivello positivo di 1250 metri.

Informazioni utili

Qui di seguito vi forniamo alcuni suggerimenti utili per raggiungere Portofino:

– In auto
Autostrada A12 Genova – La Speziauscita Rapallo.
Seguire le indicazioni per Santa Margherita – Portofino (circa 20 minuti di guida).
Il comune di Portofino è zona pedonale, il transito e la sosta sono concessi solo agli autorizzati.
L’automobile può essere lasciata presso il parcheggio coperto a pagamento
in Piazza Martiri della Libertà, aperto 24 ore su 24.
Un’area di parcheggio gratuita è situata lungo la strada tra Santa Margherita Ligure e Portofino di fronte alla discoteca Covo Nord Est.
Da quì è possibile raggiungere il centro del paese a piedi, con una bella passeggiata panoramica o o con il bus di linea.
Per orari e/o contatti clicca indirizzi sotto.
I biglieti possono essere acquistati presso il distributore automatico nel parcheggio.

– In treno
Stazione di S. Margherita Ligure Linea Roma – Genova – Torino Linea Bologna – Parma – Genova. Una volta scesi a Santa Margherita potrete proseguire a piedi (ma la distanza è quasi improponibile richiedendo circa un’ora e trenta di cammino) oppure prendere un autobus che vi lascerà in Piazza Martiri

a storia di Portofino. Le radici storiche del borgo si perdono nella storia antica e tutt’oggi ci sono vari ipotesi circa la sua vera nascita: c’è chi vuole di origine greca,