Quando si sente parlare di Piramidi è quasi automatico far viaggiare la mente indietro nel tempo sino ad arrivare all’antico Egitto, con i suoi faraoni ed i loro imponenti complessi funerari e talvolta anche a tutte le leggende che si sono create attorno a quelle imponenti strutture. Se dunque quello è il primo pensiero a cui la mente tende ad andare, non è li che vi vogliamo portare, le piramidi di cui vi vogliamo parlare difatti si trovano nella nostra bella Italia e si chiamano Piramidi di Zone.

Le piramidi di Zone

Conosciute anche con il nome di “Camini delle fate” o anche “Piramidi di Terra”, le Piramidi di Zone prendono il nome dal comune che le ospita, per l’appunto il comune di Zone, situato in provincia di Brescia. Più precisamente queste piramidi sorgono sul lato nord-est del lago ‘Iseo e sono il risultato di un lungo processo di erosione dell’acqua. Data la singolarità del paesaggio e l’importanza turistica che ha registrato, la zona è diventata presto fondamentale per il Comune di Zone e l’area circostante le piramidi è stata dichiarata riserva regionale.

La formazione delle piramidi

esempio di piramide

Abbiamo detto che le piramidi sono il risultato di un processo naturale, più precisamente a crearle è stata l’azione delle acque dilavanti e il potere corrosivo dell’acido carbonico che hanno dato vita ad un processo erosivo che si è protratto nel corso degli anni. Quanto abbiamo appena detto è il processo generico e una volta spiegato il quale possiamo passare alla storia di queste piramidi di andarle a descriverle. La storia di queste piramidi si perde nei tempi antichi, bisogna infatti tornare indietro di più di 150 mila anni fa, al tempo della glaciazione del Riss (terza glaciazione europea avvenuta nel pleistocene). A quel tempo, da una lingua laterale del ghiacciaio camuno venne deposto un deposito morenico che ostruì la testata della valle impedendo il normale deflusso dei torrenti. Nel tempo i torrenti continuarono a trasportare detriti fino a formare l’Altipiano di Zone Cislago. In seguito l’acqua piovana ed i ruscelli che scendevano dalla montagna, iniziarono ad erodere la diga morenica e a scavare profondi solchi da cui ha avuto origine la creazione delle attuali piramidi. L’azione dell’acqua ha continuato a scavare e a modellare fino a creare strutture naturali la cui forma ricorda quella delle colonne. Il processo erosivo avrebbe dovuto distruggere del tutto le colonne, se ciò non è accaduto è per via della presenza di uno strato di limo che ha ricoperto le colonne proteggendole dall’erosione e regalando all’uomo un grande spettacolo naturale.

Uno sguardo più ravvicinato alle piramidi di Zone

Dopo avervi parlato del processo di formazione e della storia che ha portato alla formazione delle piramidi, possiamo ora passare ad una descrizione di queste ultime. Dunque, le Piramidi di Zone sono di varie forme e dimensioni, la più imponente raggiunge un’altezza di circa 30 metri per un diametro di 8 e sulla sommità presenta un masso dal diametro di 4 metri. Se le dimensioni sono già di per sè impressionanti, a sorprendere ulteriormente gli spettatori sono i giochi di colori che si possono osservare: i colori spaziano difatti dal violaceo delle piramidi e delle quinte da cui emergono, dal verde intenso della fitta boscaglia e da quello più brillante del pianoro sovrastante oltre che dalle chiare cime calcaree che coronano lo sfondo. La gamma cromatica subisce delle variazioni nella stagione autunnale virando in tonalità più calde e rendendo il tutto ancora più suggestivo. Un’ultima particolarità riguardo le piramidi, il processo di erosione continua a modellare la zona, questo vuol dire che e piramidi sono soggette a cambiamenti osservabili anche a distanza di poche decine di anni.

Come raggiungere le piramidi

Prima di salutarvi, abbiamo pensato di lasciarvi alcune indicazioni che potrebbero tornarvi utili per raggiungere le piramidi. Arrivare è facile: salendo da Marone si raggiunge in 7 chilometri il piccolo centro di Zone, disposto in una conca protetta dal Monte Guglielmo, lungo la via romana che attraverso Pisogne risaliva la Val Camonica. Appena prima di entrare nel paese, nella frazione di Cislano, ecco il parco delle piramidi. Ora non vi resterà altro da fare che parcheggiare.