In provincia di Ancona, protetto da una cinta muraria ancora ben tenuta, sorge un piccolo borgo abitato da poco meno di 5000 abitanti. Questo piccolo borgo è molto apprezzato per la produzione del vino, in particolare il Verdicchio e si chiama Corinaldo. Il borgo di Corinaldo ha molto più da offrire di un bel bicchiere di vino e difatti è un membro del club dei “borghi più belli d’Italia” e non solo, nel 2007 fu addirittura insignito del titolo di “borgo più bello d’Italia”. Per quale motivo è stato scelto? Scopriamolo assieme.

Il borgo di Corinaldo

strade di corinaldo

Questo borgo di appena 50 km quadri, sorge nell’entroterra si Senigallia e più precisamente sulla cima di un colle.

Le origini di questa città si possono datare, con molta probabilità, attorno agli inizi del secondo millennio. Nel XVII secolo fu poi il frate domenicano Vincenzo Maria Cimarelli a voler scrivere in versi le origini di Corinaldo, legandone la storia alle ceneri della città romana di Suasa Senonum. I versi in questione recitano cosi: «Arsa e distrutta dall’empio Alarico, la bella e famosa città di Suasa, l’anno della nostra salute 409, come fu scritto, quelli che dagli incendi avanzarono per salvarsi, fuggirono verso il vento Cecias dentro i vicini colli, l’anno del parto della Vergine 411 diedero principio a fabbricare una città formata con regole e disegno di architettura la chiamarono Corinaldo, quasi curre in altum»

La posizione strategica di Corinaldo, lo ha reso terra spesso contesa tra comuni limitrofi ed è per questo che la città fu circondata da una cinta muraria nel 1367. Una delle pagine più importanti della storia di Corinaldo parla della sua elevazione al rango di città: nel 1571 il Duca di Urbino tenta di annettere Corinaldo alle sue terre ma dopo ventitre giorni di assedio i corinaldesi costringono il duca alla ritirata e il papa dell’epoca, Leone X, per la fedeltà mostrata, eleva Corinaldo al rango di città.

Al giorno d’oggi Corinaldo è considerata una città d’arte e fede, nonchè uno dei paesi più belli del mondo ed è per questo motivo che è stato annesso al circuito dei borghi più belli d’Italia.

Cosa visitare a Corinaldo

visitare Corinaldo

La prima cosa che attrae il turista in visita per questo borgo, è sicuramente la poderosa cinta muraria che si presenta perfettamente intatta. L’estensione di questa cina è di circa un km e racchiude al suo interno il centro storico e medioevale ma è all’interno di queste mura che troverete molto altro da vedere.

Siamo sempre convinti dell’idea che la prima cosa da fare quando si è in visita dei piccoli borghi è una passeggiata libera per le strade della città, in questo modo si riesce ad apprezzare uno scorcio di vita quotidiana del posto. Fatto ciò si può passare a vedere quelli che a nostro avviso sono i luoghi di maggiore interesse turistico:

  • Ex Convento degli Agostiniani: Costruito tra il 1767 e il 1780 su disegno dell’Architetto Gimignani di Corinaldo, è ora utilizzato come albergo
  • Palazzi nobiliari: Corinaldo è piena di casa nobiliari edificate dalle famiglie che volevano esternare il proprio prestigio. Queste case sono degli splendidi lavori di sofisticata architettura.
  • Teatro Goldoni: edificato tra il 1863 ed il 1869, ricostruito sulle ceneri del precedente “Teatro del Sol Nascente, il teatro Goldoni è il teatro storico della città ed è considerato come una piccola bomboniera
  • Strutture religiose: Il piccolo borgo è ricco anche di strutture religiose, la più antica di esse è la Chiesa di Madonna del Piano.

Corinaldo non è però solo mura ed edifici, anche la natura trova il suo spazio. Il borgo offre spazi verdi dove poter compiere passeggiate rigeneranti ed in particolare i parchi presenti sono due:

    • parco delle fonti
    • selva di boccalupo