Istituita nel 1977 la Riserva naturale Montedimezzo è una riserva statale che si trova all’interno del territorio regionale del Molise, più precisamente ad ospitare detta riserva è il comune di Vastogirardi.

La riserva di Montedimezzo si estende per circa 300 ettari ed è riconosciuta come parte delle riserve della biosfera che l’UNESCO ha istituito all’interno del progetto MAB. La riserva ha una forma irregolare e l’intera macchia verde è dominata dalla pace, dal silenzio ed ovviamente dalla natura.

Brevi cenni storici sulla riserva

Anche se interessa sicuramente più l’aspetto geografico, flora e fauna, spendere qualche parola sulla storia della riserva non può che farci bene. Il complesso forestale di cui si sta parlando a partire dal 1200 era proprietà degli Angioini. Detta dinastia mantenne il comando di questi spazi verdi fino al 1606, anno in cui cedettero il complesso ai Monaci Certosini di Napoli e che se ne presero cura fino al 1799. Da quella data in poi il territorio entrerà a far parte del regio patrimonio della Casa Borbonica.

Prima di essere riserva naturale protetta, nel 1825 i Borboni la resero una Reale Riserva di caccia con Regio Decreto. Nel 1908 la zona subirà un nuovo passaggio di proprietà: a seguito dell‘Unità d’Italia il complesso forestale passò sotto la gestione dello Stato neonato che l’affidò in gestione all’ex Amministrazione Forestale. Nel 1910 questo patrimonio naturale fu trasferito all’Azienda speciale del Demanio Farestale di Stato (istituita con legge n. 277/1910) che tuttora lo gestisce ad eccezione della foresta di Pennataro che è foresta della Regione Molise (con legge 281/1970). Come abbiamo detto in apertura di articolo, a partire dal 1977 la zona sarà dichiarata riserva naturale ed in seguito entrerà a far èarte del programma MAB.

Qualche parola sul progetto MAB

Il programma MAB che abbiamo più citato viene avviato dall’UNESCO nel 1971 con lo scopo di “sostenere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile”. Tra le attività si possono annoverare la promozione della cooperazione scientifica, la ricerca per la tutela delle risorse naturali e la gestione degli ecosistemi.

Attualmente in questo programma rientrano ben 669 Riserve della Biosfera in 120 paesi, 15 di queste riserve si trovano in Italia.

Geografia, Flora e Fauna della riserva

faggio

Da un punto di vista puramente geografico, la riserva sorge sul versante settentrionale ed occidentale del Monte La Penna ed è situato ad un’altezza di 1227 metri sul livello del mare.

La fauna del posto è particolarmente ricca e vanta esemplari splendidi di gatto selvatico, tasso e volpe. Tra i volatili invece abbiamo la tortora, la ghiandaia, il colombaccio ed alcuni rapaci notturni e diurni.

Il bosco non manca di specie arboree tra cui sicuramente spiccano il cerro ed il faggio, entrambe le specie si alternano in base alla pendenza e all’altitudine su cui ci si trova.