A nord di Biella a circa 1159 metri di altitudine, sorge il Santuario di Oropa, luogo di culo dedicato alla Madonna Nera. Lo spazio dedicato al culto non si esaurisce nel solo Santuario, la struttura difatti comprende un Sacro monte e la chiesa originaria.

Il Santuario di Oropa viene considerato come il più importante Santuario mariano situato nella zona delle Alpi, inoltre gode di un panorama unico un anfiteatro naturale che dona al tutto un aspetto suggestivo.

Qualche cenno storico sul santuario

panoramica santuario

Come nostra abitudine, le prime informazioni che vi diamo sul santuario saranno storiche. Per poter apprezzare un monumento del resto è fondamentale conoscere almeno i momenti salienti del suo passato.

La storia del Santuario di Oropa si lega alla figura di S. Eusebio, primo vescovo di Vercelli, e si colloca nel IV secolo. Questa origine però non risulta documentata e difatti per avere una prova scritta dell’esistenza di questo santuario si deve attendere il XIII secolo. Risulta comunque plausibile il legame tra il Santuario e S. Eusebio in quanto fu proprio il vescovo a diffondere il Cristianesimo e la devozione al culto mariano nella zona delle valli biellesi.

Tornando ai documenti, in detti scritti datati 1207 si riporta l’esistenza di due chiese primitive: la Chiesa di Santa Maria e la Chiesa di San Bartolomeo, due piccoli edifici montani.

Il Santuario così come lo si vede oggi è stato realizzato nel corso di moltissimi anni ed ha subito molte trasformazioni. A ideare la chiesa furono importanti architetti sabaudi quali Arduzzi, Gallo, Beltramo, Juvarra, Guarini, Galletti, Bonora. Il cuore di questo imponente complesso è sicuramente la Basilica Antica, realizzata nel 600. L’espansione del Santuario fu resa possibile anche per merito della protezione che la Casa dei Savoia diede alla zona. Così attorno al corpo centrale della Basilica Antica sorse anche un Santuario che fungeva da ospizio per i i pellegrini. Infine ci fu stato il momento della Basilica Superiore ostruzione dalle proporzioni monumentali che si trova allo stesso tempo in rapporto di armonia con le alte montagne circostanti e in lieve contrasto con la dimensione spirituale e raccolta dell’Antica Basilica. A motivare la costruzione di un nuovo edificio di culto fu molto probabilmente la crescita esponenziale dei pellegrini.

L’importanza della struttura religiosa crebbe assieme al numero dei fedeli e dal 1911 fu costruita la tranvia Biella-Oropa per facilitare il movimento dei pellegrini. La tranvia è stata sospesa nel 1958 ma il santuario resta ancora oggi una delle più importanti chiese dedicate al culto mariano. Inoltre è stata anche ritrovata e riaperto al culto la chiesa di San Bartolomeo.

Leggende, credenze e curiosità

Nel raccontare la storia della chiesa non abbiamo detto una cosa molto importante: nella Basilica Antica si trova la statua della Madonna Nera, vero centro del culto. Secondo la tradizione, la statua giunse ad Oropa grazie a S. Eusebio che la portò con sè durante la fuga dalle persecuzioni ariane. Sant’Eusebio avrebbe nascosto la statua tra le rocce dove ora sorge la Cappella del Roc, costruita nella prima metà del Settecento dagli abitanti di Fontainemore, località valdostana ancora oggi fortemente legata al Santuario dall’antica processione che si snoda ogni cinque anni tra i monti che separano le due vallate.

Oltre che sull’arrivo della statua, si raccontano anche storie che riguardano strani “avvenimenti” nei pressi dell’antico simulacro della Madonna Nera. Questi “fatti” sono sostanzialmente tre e sono i seguenti:

  • La statua sembra non subire il logoramento del tempo: non presenta tarlature nè altri danni
  • Il piede della statua per anni è stato strofinato con oggetti da destinare a malati e fedeli, nonostante questa pratica però detto piede non riporta danni
  • Infine sembra che sul volto della Vergine e su quello del Bambino la polvere non si forma mai

Ultima curiosità che vi riportiamo riguarda un dettaglio del Santuario. Se vi recate in visita di questo luogo e volete ripercorrerne rapidamente la storia, potete farlo grazie a tre grandi portali di bronzo preceduti da un ampio pronao e che descrivono la storia del posto partendo dalle origini fino alla costruzione della Chiesa Nuova.

Info utili

Qui di seguito vi riportiamo gli orari di apertura della struttura cosi da poter organizzare al meglio la vostra visita:

Orario invernale:
1 ottobre – 30 aprile
domenica: 10.00-12.30; 14.30-17.00
da lunedì a sabato: aperto per gruppi solo su prenotazione

Orario estivo:
1 maggio – 30 giugno
sabato e domenica: 10.00-12.30; 14.30-17.00
1 luglio – 31 agosto
da martedì a domenica: 10.00-12.30; 14.30-17.00
lunedì: aperto per gruppi solo su prenotazione
1 – 30 settembre
sabato e domenica: 10.00-12.30; 14.30-17.00