Una cosa che accomuna un pò tutte le persone è la curiosità, la voglia di conoscere cose nuove e di esplorare. Non importante l’età, è solo questione di tempo prima che il piccolo turista che è in ognuno di noi prenda il sopravvento. Quando questo momento arriva l’unica cosa da fare è scegliere la meta. A risolvere questo grande dilemma ci pensiamo noi. Qui di seguito vi parleremo di uno dei luoghi assolutamente imperdibili da visitare nella città di Torino; stiamo parlando di “Villa della Regina”.

Villa della Regina dalla nascita ai giorni nostri 

Villa della Regina è una villa seicentesca che sorge sulle Colline del Pò e la cui costruzione si deve al volere di Cardinal Maurizio di Savoia. Il progetto della villa fu affidato nel 1615 all’architetto Ascanio Vitozzi (progettista del Palazzo Reale di Torino). Sfortunatamente. l’architetto a cui fu originariamente affidato il progetto mori nello stesso anno e per questo motivo i lavori passarono nelle mani degli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte. Il progetto comprendeva dunque un complesso di vigna e di giardini. Una volta completata, la villa fu occupata da Ludovica di Savoia, moglie del cardinale che nel 1657 decide di ampliare il fabbricato e i giardini, aggiornando decorazioni ed arredi. Nel 1692 la struttura passa ad ad Anna d’Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, che dispone importanti interventi. Da lì in avanti il complessa inizierà ad essere conosciuto con il nome di “Villa della Regina”. Fu infine Juvarra ad apportare le ultime modifiche alla villa ponendo molta attenzione alla villa in rapporto al complesso dei giardini. Il tempo ed i vari passaggi di proprietà iniziarono a farsi sentire e cosi all’inizio e per buona parte del 900 la Villa ha conosciuto un lento ma inesorabile abbandono e degrado che si sono interrotti solo con i lavori del 1994, quando la Villa è stata consegnata nella mani della Sopraintendenza per i Beni Storici,  Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. i restauri realizzati con fondi statali, di enti e privati, hanno ristabilito la situazione conservativa e la stretta connessione del Compendio di Villa della Regina con la Città, di cui, dall’inizio del Seicento, costituisce il fondale scenografico oltre il Po. A confermare la qualità dei lavori di restauro, nel 2016 la Villa della Regina è stata inserita nella top ten dei classificati per il titolo di parco più bello d’Italia, concorso sponsorizzato da “Il Parco Più Bello”.

L’interno della Villa:

Ben custoditi all’interno della mura della Villa della Regina, posti nel grande salone principale, si trovano affreschi e quadri di Giovanni Battista Crosato, Daniel Seiter e Corrado Giaquinto. Per quanto riguarda le zone adiacenti si trovano i quattro Gabinetti Cinesi in legno laccato e dorato.

L’esterno della Villa:

Gli spazi esterni sono dominati da uno splendido “giardino all’italiana” e da un anfiteatro sul retro. Il giardino si sviluppa su tre livelli suddivisi da filari di siepi di bosso. Dal corpo centrale della facciata retrostante si sviluppa un’esedra semicircolare che racchiude una piccola vasca quadri lobata in marmo. L’esedra è poi delimitata da un muro semicircolare caratterizzato dalla presenza di 20 nicchie. Nel mezzo del muro si apre poi una scalinata che conduce alla “Grotta del Re Selvaggio” (do ve potrete ammirare anche la statua di detto Re). Proseguendo oltre potrete raggiungere il Belvedere superiore , alla cui base sorge la circolare Fontana del Mascherone. La fontana alimenta dall’alto la cosiddetta Cascatella della Naiade, in pratica una modesta cascata a gradini di pietra paralleli che affianca la scalinata e conduce l’acqua verso le fontane sottostanti tramite un sistema di canalizzazioni.

Info utili al pubblico:

Indirizzo: Strada S. Margherita, 79 – 10131 Torino
Orario periodo estivo:
Dal 1° Marzo al 30 Novembre
Dal martedì alla domenica: dalle 10.00 alle 17.00

Orario periodo invernale:
Dal 1° Dicembre al 28 Febbraio
Dal martedì alla domenica: dalle 10.00 alle 16.00

Chiuso il lunedì

Tariffe: La visita della Villa della Regina non richiede alcun biglietto e sarà possibile visitarla gratuitamente