Avete mai sentito parlare di “notte polare”? Se la risposta è no siamo ben lieti di spiegarvi che si definisce tale una notte che dura 24 ore o più e che in base alla latitudine della zona può chiamarsi nei seguenti modi: crepuscolo polare, notte polare civile, notte polare nautica e notte polare astronomica. Si tratta dunque di un fenomeno naturale che agli occhi dei più romantici ha un certo fascino. Solitamente un fenomeno del genere si verifica nei paesi nordici ma ciò che forse non sapete è che anche in Italia vi è un piccolo paese che per lunghi anni ha vissuto questo fenomeno, si tratta di Viganella, paese situato in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte)

L’ex comune di Viganella

Prima di inoltrarci oltre in questo paesino, è bene fare una precisazione: a partire dal 2016 Viganella assieme a Seppiana è andata a formare il nuovo comune di Brgomezzavalle. Dopo aver spesso queste poche ma opportune parole, possiamo parlare di questo piccolo e suggestivo borgo. Viganella sorge nella Valle Antrona e si presenta agli occhi dei suoi spettatori e (pochi) abitanti come un villaggio di poche case che sorge sul versante della montagna Cresta della Colma. La particolarità di questo piccolo borgo è data proprio dalla sua posizione: la scelta di erigere la comunità su quel versante della montagna si è rivelata ben presto molto infelice in quanto la cittadinanza nei mesi che vanno da novembre a febbraio non viene raggiunta dalla luce del sole restando al buio per ben quattro mesi. Questo fenomeno ha ovviamente condizionato la vita del posto al punto da far nascere una vera e propria festa, che per secoli si è celebrato il 2 febbraio, in onore del ritorno del sole. Questo curioso caso ha reso noto il borgo facendogli guadagnare l’appellativo di “Siberia italiana”.

Restituire la luce a Viganella

luce a viganella

La scomoda situazione in cui ha versato la cittadinanza per secoli, non poteva durare in eterno ed è per questo che la necessità ha messo in moto la creatività e l’ingegno umano. Grazie all’aiuto di ingegneri ed architetti si è pensato ad un modo per restituire la luce a Viganella e cosi nel 2006 è stato costruito un grande specchio che misura circa 8 metri di lunghezza e 5 di larghezza, il cui compito è quello di reindirizzare i raggi solari verso luoghi prestabiliti in modo tale da ovviare all’assenza di luce. Per gestire il grande specchio si è fatto ricorso ad un computer tramite il quale si imposta la direzione ed è operativo nei mesi suddetti di buio. I lavori sono costati circa 100.000 euro.

Visitare il borgo

Come sicuramente avrete già ben immaginato, ciò che attrae di Viganella è proprio lo specchio, ma limitare la visita solo a questa opera di ingegno umano sarebbe un pò riduttivo. Il borgo non è certamente un luogo dove passare settimane in visita, ma una fine settimana per esplorarlo è sicuramente opportuno inoltre agli appassionati di escursioni farà sicuramente piacere sapere che da Viganella si potrà raggiungere il sentiero “Alpe Cavallo” della Valle Antrona.