Uno tra i monumenti che ha visto e subito la storia medievale è il Castello Aragonese, un monumento che ha ispirato un genere letterario e che ha sofferto le varie guerre che hanno attraversato il Medioevo. Questo castello è un’importante testimonianza dell’architettura militare a pochi passi dallo splendido Mare Adriatico e dalla costa del Salento. Questa struttura fortificata è stata distrutta e ricostruita ogni volta arricchendosi di un nuovo elemento.

La storia del Castello Aragonese e le varie ricostruzioni

Nel medioevo l’Otranto era una pedina molto importante dal punto di vista strategico perché rappresentava il perfetto punto d’incontro tra Occidente ed Oriente, per questo motivo si sentì la necessità di costruire una fortezza in grado di resistere a qualsiasi tipo d’attacco. Nel 1067 vi fu una prima ricostruzione da parte di Roberto il Guiscardo che potenziò una parte delle mura ma fu la ricostruzione portata avanti da Federico II di Svevia a modificare e potenziare in modo sostanziale questa struttura fino a modificarne anche la pianta. E’ del 1480 la ricostruzione, ad opera di Alfonso d’Aragona, che dovette porre rimedio alle distruzioni inflitte dalle guerre turche che culminarono con il Sacco d’Otranto. Questo avvenimento fu molto traumatico per la città che subì un vero e proprio assedio dall’esercito ottomano che attacco con violenza anche la popolazione inerme; si ricorda ancora oggi la violenta decapitazione di ottocento cittadini sul Colle della Minerva. Successivamente la costruzione, la città divenne di proprietà di Venezia che arricchì il bombarde ed artiglierie. Il castello come appare oggi è dovuto ai lavori portati avanti dai Vicerè spagnoli tra il 1535 ed il 1578 con vari rifacimenti e rinforzi.

Il Castello Aragonese nella letteratura

Questa architettura militare è diventata molto famosa in tutto il mondo per il romanzo “The Castle of Otranto” scritto da Horace Walpole nel 1794 che è considerato da tutti come il romanzo che ha aperto il genere gotico che si diffuse intorno al diciannovesimo secolo.

Come si presenta il Castello Aragonese dall’esterno

Castello Aragonese esterno
Il castello è un’opera davvero molto imponente protetto da robuste mura che circondano gli edifici fino al portale d’ingresso dove si erge lo stemma di Don Pedro di Toledo, colui che rafforzò fortemente tutto il complesso. La forma attuale di questo edificio risale proprio al periodo dei Vicerè e si mostra al visitatore con una pianta pentagonale dotata di un fossato di di grandi dimensioni sia in lunghezza, in larghezza ed in profondità con tre torri di forma circolare edificate in carparo, una pietra di origine sedimentaria molto utilizzata nel Salento, ed una a punta che si erge verso il mare mentre il quinto lato è provvisto di un robusto ponte levatoio.

Cosa c’è da vedere dentro al Castello Aragonese?

Castello Aragonese interno

Nella parte interna del castello vi sono i locali superiori dove vengono allestite delle mostre molto importanti ed i sotterranei che possono essere visitati solo tramite le dovute precauzioni come il casco e l’aiuto di una guida che illustrerà le varie storie che in quegli androni si sono svolti.

Informazioni Utili:

Indirizzo: Via Cenobio, 73028 Otranto

Orari: dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 20 mentre sabato e domenica dalle 10 alle 21.

Telefono: 0836 210094

email: castelloaragonese@gmail.com

Tariffe: i prezzi variano in base alla stagione è possibile prendere visione da qui.