Al confine tra la Puglia e la Campania sorge uno dei comuni più “giovani” della provincia di Foggia, stiamo parlando di Accadia. Il comune è considerato giovane in quanto annesso nel 1927 ma le sue radici sono molto più antiche e si legano strettamente alla storia del Rione Fossi, di cui ancora oggi ne costituisce orgoglio e memoria storica per la comunità locale.

Il comune di Accadia

Il neo nato Comune di Accadia sorge sul Subappennino Dauno ad un’altitudine di circa 650 metri, inserendosi cosi tra i centri abitati più elevati della Puglia. A confini Accadia incontra i comuni di Sant’Agata di Puglia, Monteleone di Puglia, Deliceto, Bovino e Panni.

L’origine del noma del Comune secondo alcuni può essere ricondotto al nome della dea Eca, “l’Acca Dea” divenuta poi “Acca Dia” e dunque “Accadia”. Secondo un’altra versione il nome potrebbe anche essere ricondotto al latino “Aquediae” o “Aqua cadiva” divenuto poi Accadia (acqua che cade). La storia antica di questo posto si identifica con quella di Rione Fossi ed inizia con i Dardani, passando per i romani ed i bizantini per poi concludersi con varie genti e culture. Parlare dell’odierno comune di Accadia ci porta a fare un balzo in avanti nel tempo giungendo al 1930 data in cui un terremoto costrinse la popolazione a trasferire il centro cittadino nella zona più bassa della collina.

Cosa visitare ad Accadia

Il comune di Accadia oggi presenta diversi luoghi di interesse da poter visitare e questi spaziano tra storia e cultura antropologica e siti naturali. Qui di seguito vi proponiamo alcuni luoghi su cui concentrare l’attenzione durante una visita al Comune:

Luoghi naturali:

Accadia - pietra di punta

Data la sua posizione geografica Accadia ha sviluppato diversi siti naturali di grande interesse turistico, tra cui va certamente citato il Bosco Paduli e Pietra di Punta.

  • Bosco Paludi: presenta una folta vegetazione con enormi querce e numerose sorgenti d’acqua
  • Pietra di Punta: è una località rurale che rappresenta un vero e proprio scenario naturale, infatti, offre la vista di imponenti rocce che si innalzano dal torrente Frugno

Luoghi antropologici

Accadia, piazza Matteotti

Rione Fossi: La prima cosa da visitare, a nostro avviso, è la città fantasma di Rione Fossi cui abbiamo fatto brevemente riferimento qualche rigo fa e che rappresenta la parte più antica di Accadia.

Fontana monumentale

Torre dell’Orologio: Con questo nome si indicano sia la piazza centrale di Accadia che la torre che svetta su di essa un pò come una sentinella. Visitando la piazza si può ammirare uno splendido panorama di Rione Fossi.

Piazza Matteotti e Piazza San Luigi: La piazza intitolata a Giacomo Matteotti inizialmente ospitava un convento, che ormai è scomparso, ed era denominata “Largo Sant’Antonio”. Tale piazza, dalla quale si può ammirare Monte Serbarolo e il variegato paesaggio del Subappennino Dauno, rappresenta un luogo di ritrovo per la popolazione e uno dei principali “teatri”, insieme al Rione Fossi, delle manifestazioni che si tengono nel comune. Sulla piazza è eretto il monumento ai caduti di tutte le guerre realizzato nel 1971 con il contributo del comune e dei cittadini.

Salendo dal Rione Fossi verso il piano della collina, si trova piazza San Luigi, detta popolarmente lu murt’cill. Tale piazza presenta, al centro, una fontana di forma circolare e in passato ospitava una chiesa intitolata a San Luigi.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: Inizialmente collocata al centro di Rione Fossi a seguito dell’abbandono del Rione nel 1949 fu avviata la ricostruzione della chiesa e nel 1964 la nuova chiesa matrice fu inaugurata da Mons. Innocenzo Russo.

Chiesa di San Vito: Collocata nel centro storico di Accadia la chiesa è stata edificata originariamente nel 1730 ma a causa di svariati terremoti si è resa necessaria una ricostruzione nel 1973