Tra i monumenti  storici custoditi in Sardegna vi è una struttura risalente al 1897 e che sorge a picco sul mare. Questa suggestiva struttura non gode di particolare attenzione mediatica ma dal momento che a noi piace dare visibilità a tutte le bellezze italiane (grandi o piccole che siano) non poteva mancare tra le nostre pagine questa struttura.

La struttura a cui ci stiamo riferendo è una vecchia Laveria facente parte dell’area mineraria di Iglesias ossia la Laveria La Marmora di Nebida

Scopriamo la laveria

Laveria La Marmora, uno dei complessi minerari più interessanti della Sardegna

Innanzitutto andiamo a definire una laveria: con questo termine si fa riferimento ad un opificio specializzato nella lavorazione del minerale grezzo che viene estratto in una miniera. Il processo di lavorazione del minerale viene detto “arricchimento” ed avviene in modo diverso a seconda del minerale estratto. Il susseguirsi degli anni ha portato ad una continua trasformazione delle tecnologie utilizzate in queste  grandi fabbriche passando ad esempio da un’alimentazione data dai mulini ad acqua all’utilizzo di macchine a vapore.

Abbiamo detto all’inizio che la Laveria di Nebida faceva parte del complesso di Iglesias. Questo complesso minerario si estende per circa 480 Kmq nella Sardegna sud occidentale fra quelle dell’Arburese Guspinese e del Sulcis. E’ particolarmente ricca di miniere e di aspetti legati alla loro millenaria attività. La laveria di cui parliamo oggi sorge a Nebida, un paesino che sorge a picco sul mare, e sorge a breve distanza dall’abitato.

La laveria un tempo accoglieva le “cernitrici” il cui compito era quello di selezionare i minerali estratti e lavarli. La Marmora (o Lamarmora) era una laveria idrogrvimetrica servita dalla galleria ribasso Cuccuru Aspu. Originariamente la struttura si basava su un insieme di corpi di fabbrica ravvicinati e dislocati su quattro livelli che degradavano verso il mare. Il primo ambiente era diviso in 2 livelli ed ospitavano gli impianti di separazione e classificazione dei minerali. Il livello sottostante invee era diviso in altri due ambienti dedicati rispettivamente allo stoccaggio dei minerali trattati e l’altro per lo stoccaggio dei materiali di alimentazione dei forni. L’ultimo livello invece ospitavo le macchine a vapore e la sala forni. Complessivamente la superficie era di 2000 mq e l’intera costruzione fu realizzata in pietra locale e mattoni pieni, le coperture invece erano in legno ed il pavimento in cotto. In questa enorme struttura si lavorava lo zinco ed il piombo, i minerali venivano depositati nel piazzale di scarico tramite dei piccoli convogli ferroviari.

La laveria continuò a lavorare fino ai primi anni 80, quando fu colpita da una grave crisi estrattiva che portò all’abbandono del villaggio di Nebida. Oggi giorno l’edificio appare isolato sul declivio di una montagna che si affaccia sul mare.

Come raggiungere la laveria

Per poter vedere la Laveria La Marmora come prima cosa sarà necessario raggiungere Nebida e recarsi presso i  “giardini di Nebida”. Una volta parcheggiato l’automobile potrete incamminarvi verso il Belvedere, dovrete poi lasciare il Belvedere e percorrere una scalinata piuttosto lunga (circa 240 scalini), e a questo punto avrete raggiunto il primo livello della laveria.

Raggiungere la Laveria sarà un’occasione imperdibile di poter apprezzare uno degli scenari più belli che la Sardegna può offrire ai visitatori più curiosi. Il nostro consiglio è quello di non snobbare questa struttura solo perchè poco conosciuta. Nel caso in cui decidiate di avventurarvi ala scoperta di Nebida però ricordate di portarvi un bel pò di acqua con voi, l’escursione è abbastanza impegnativa.