Ai confini con i comuni di Dorgali e Oliena sorge un insolito sito archeologico della Sardegna noto come il villaggio di Tiscali. Questo luogo è meglio noto come villaggio nuragico ed è una delle meraviglie archeologiche che il territorio sardo ospita al suo interno. Il villaggio di Tiscali si presta adatto un pò ad ogni genere di turista in quanto regala splendidi paesaggi naturalistici, botanici ed archeologici.

Tiscali: dalle origini fino all’attualità

Tiscali, il villaggio nascosto nel monte

Prima di approfondire la storia di questo sito archeologico, cerchiamo di capire più di preciso dove si trova. Il villaggio sorge sul monte Tiscali, un monte che sorge a 512 metri sul livello del mare. Il villaggio sorge in una dolina molto profonda e risulta invisibile fino a quando non si raggiunge l’interno della cavità.

La dolina su cui è stato impiantato il villaggio si generò  a seguito di un crollo sulla sommità del monte Tiscali. Originariamente era una grotta molto antica ma gli assestamenti della crosta terrestre ne fecero crollare la volta, questo accadeva circa 40000 anni fa. Rimasta per anni dominata dalla sola natura, la presenza dell’uomo a Tiscali si inizia a registrare dapprima nella valle sottostante di “Lanaittu”. Di dati precisi sull’attività dell’uomo nella zona non ce ne sono ma è presumibile che il tutto sia iniziato circa 20000 anni fa e che nella valle si sono susseguite diverse culture.  Quando si raggiunse la dolina, lo scenario che trovarono gli abitanti non doveva differire molto da quello attuale.

Le prime documentazioni moderne circa il villaggio di Tiscali risalgono al 1910 quando Ettore Pais, storico italiano morto nel 1939, perlustrò il villaggio che al suo tempo si trovava perfettamente intatto. Il viaggio di Pais si trattò per lo più  di una rapida per­lustrazione, con un censimento delle capanne esistenti ed una raccolta super­ficiale del materiale ceramico sparso (di origine nuragica, romana e medievale). Grazie a quella prima perlustrazione iniziarono a crescere le attenzioni di storici ed archeologi e si ipotizzò che il villaggio fu costruito dalle popolazioni della valle che, a seguito di conflitti locali e delle invasioni romane, decisero di abbandonare la valle per cercare un rifugio più sicuro. Nel 1927 fu il turno dell’archeologo Antonio Taramelli di esplorare il sito, in quella occasione l’archeologo scattò anche delle foto al villaggio.

Nel 1999 Susanna Massetti ha effettuato i primi e finora unici scavi nel sito per conto della Soprintendenza per i beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro. Per motivi economici è stato possibile effettuare un unico scavo ma nel 2005 Fabrizio Delussu ha effettuato uno studio preliminare sui materiali raccolti dal villaggio di Tiscali.

Struttura del villaggio ed ipotesi circa le abitudini di vita

Tiscali da dentro

Nonostante si a stato effettuato un unico scavo è comunque possibile apprezzare il fascino del villaggio e formulare anche alcune ipotesi circa la sua storia.

Il villaggio è diviso in due agglomerati di capanne di diversa dimensione distribuiti a nord e a sud-ovest del conoide detritico formatosi all’interno della dolina. Il lato nord è costituito da circa 40 capanne la cui forma si presenta o ovale allungata o circolare; per quanto riguarda invece i muri, essi sono costruiti con un solo filare di pietre non regolari e murate con un impasto grossolano di calce e fango. Per quanto riguarda il secondo gruppo di capanne,  troviamo all’incirca 30 strutture. La pianta di queste capanne è di forma rettangolare o quadrata e rispetto a quelle situate a nord, risultano anche più piccole. Oltre al villaggio, all’interno della dolina si trova un bosco di piante secolari che rispecchiano appieno la macchia mediterranea.

Grazie al primo, e ricordiamo unico, scavo ed ai materiali raccolti è stato possibile interpretare il villaggio di Tiscali come insediamento civile. Case, magazzini, recinti per animali sono tutti elementi chiave nel denotare la funzione di questo insediamento costruito in un punto naturalmente riparato e protetto dalle intemperie come dalla calura estiva.

Info utili

Concludiamo l’articolo lasciandovi alcune indicazioni utili per visitare il sito archeologico:

Orario di apertura:

  • Nei mesi di Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile-Novembre-Dicembre: 09:00 –  17:00
  • Nei mesi di Maggio-Giugno-Luglio-Agosto-Settembre-Ottobre: 09:00 –  19:00

Prezzo biglietto:

  • intero: 5 euro
  • ridotto: 2 euro