Il salento è sicuramente uno dei luoghi più visitati, specialmente nel periodo estivo e dal momento che siamo ancora in piena estate e le temperature non accennano a calare, sarà proprio nel salento che ci soffermeremo. La nostra scelta è ricaduta in un parco regionale che sorge nel Comune di Nardò in provincia di Lecce il cui nome è Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

Il parco di Porto Selvaggio

sentiero della parco di Porto selvaggio

Come già detto poco fa, il territorio del parco ricade interamente nel comune di Nardò e comprende la zona del parco naturale regionale attrezzato di “Porto Selvaggio – Torre Uluzzo” e la Palude del Capitano. Il parco nasce ufficialmente nel 1980 e inizialmente comprendeva 420 ettari di costa di cui ben 268 di superficie boschiva che comprende alberi di pini d’aleppo, pini italici e pini marittimi. A partire dal 2006 il parco diviene area naturale protetta.

Flora e fauna

in quanto riserva protetta, il parco ospita numerose specie animali e vegetali che ne fanno a costituire flora e fauna. Vediamo ora entrambe queste caratteristiche:

Flora

Durante una visita al parco potrete notare le seguenti specie vegetali:

  • Alisso di Leuca (Alyssum leucadeum)
  • Astro marino (Aster tripolium)
  • Campanula pugliese (Campanula versicolor)
  • Carrubo (Ceratonia siliqua)
  • Cisto a foglie di salvia (Cistus salviifolius)
  • Cisto di Montpellier (Cistus monspeliensis)
  • Cisto rosso (Cistus incanus ssp.creticus)
  • Fragno (Quercus trojana)
  • Ginepro fenicio (Juniperus phoenicea)
  • Ginestra spinosa (Calicotome infesta)
  • Isoeto (Isoetes histrix)
  • Lentisco (Pistacia lentiscus)
  • Mirto (Myrtus communis)
  • Ofride fior di vespa (Ophrys tenthredinifera)
  • Pino d’Aleppo (Pinus halepensis)
  • Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
  • Salicornia glauca (Arthrocnemum glaucum)
  • Salvione giallo (Phlomis fruticosa)
  • Scrofularia pugliese (Scrophularia lucida)
  • Spinaporci (Sarcopoterium spinosum)
  • Statice salentino (Limonium japygicum)
  • Timo arbustivo (Thymus capitatus)

Fauna

Qui si seguito invece vi forniamo l’elenco degli animali che si possono vedere e che trovano rifugio nel parco:

  • Biacco (“Coluber viridiflavus”)
  • Cervone (“Elaphe quatuorlineata”)
  • Lucertola (“Podarcis sicula”)
  • Ramarro (“Lacerta bilineata”)
  • Capinera (“Sylvia atricapilla”)
  • Gheppio (“Falco tinnunculus”)
  • Garzetta (“Egretta garzetta”)
  • Sgarza Ciuffetto (“Ardeola ralloides”)
  • Gallinella d’acqua (“Gallinula chloropus”)
  • Piro Piro Boschereccio (“Tringa glareola”)
  • Upupa (“Upupa epops”)

Cosa fare a Porto Selvaggio

spiaggia porto selvaggio

Dopo avervi dato le informazioni di base sul parco è arrivato il momento di scoprire cosa offre detto parco ai suoi visitatori. Ciò che vi possiamo consigliare è di visitare due località: Baia di Porto Selvaggio e Baia di Uluzzo, entrambe saranno perfette per un gratificante bagno.

Baia Porto Selvaggio

Per raggiungere questa baia si dovrà partire da Villa Tafuro (circa 1 km da Santa Caterina). Una volta imboccato il sentiero dovrete camminare per circa una ventina di minuti all’interno della pineta, alla fine di questa passeggiata giungerete alla baia. Questa baia è piccola e ciottolosa, da li potrete anche ammirare la Torre dell’Alto oppure avventurarvi nei sentieri limitrofi per scoprire la zona circostante.

Baia di Uluzzo

Questa seconda baia è più difficile da raggiungere e si trova a nord della litoranea Santa Caterina. Anche se meno accessibile questa baia è probabilmente il punto più bello della costa salentina. Raggiungere la baia richiederà un certo impegno fisico ed è per questo che è consigliabile a chi ha già qualche esperienza di trekking ma la fatica sarà ricompensata dallo spettacolo della baia. Inoltre questo posto è anche particolarmente importante da un punto di vista di archeologia preistorica: grotte e fonti di ritrovamenti della baia sono la grotta del Cavallo, che con i suoi otto metri di spessore di sedimenti documenta oltre 120 mila anni si storia, la grotta di Uluzzo, ubicata al di sotto della torre omonima, e la grotta Cosma.