In località Santomato, frazione del vicino comune di Pistoia il cui nome deriva dal monastero di San Tommaso, sorge una delle aree più significative sia da un punto di vista storico che artistico presenti nella penisola italiana; ciò a cui stiamo alludendo è l’antica “Villa Celle”.

Villa Celle tra storia ed arte

Conosciuta anche con il nome di “Fattoria di Celle”, la Villa è un edificio che risale al XV secolo e che a partire dal 1982, grazie alla volontà di Giuliano Gori, ha aperto le porte al pubblico per consentire di ammirare una collezione d’arte molto singolare. Prima di correre all’attuale funzione della villa, soffermiamoci un pò sulla sua storia e sulla sua trasformazione. Inizialmente la villa ed i terreni ad essa annessi appartenevano alla famiglia Pazzaglia ed in seguito  passò ai Fabbroni, una famiglia nobile di Pistoia. Sotto le cure di questa famiglia la villa conobbe un periodo di grande trasformazione durante il quale fu sopratutto il giardino ad essere modificato: verso la fine dell’800 infatti l’architetto Giovanni Gambini ricevette l’incarico di ampliare il parco seguendo gli schemi dello stile inglese. Il risultato finale fu uno straordinario esempio di giardino romantico dall’estensione di circa 30 ettari. Sfruttando il torrente Brana che attraversava l’area del parco, fu abilmente ricavato un lago corredato da un’isoletta ospitante un tempietto realizzato in stile neoclassico.

L’intervento di Giuliano Gori

A partire dal 1970 Giuliano Gori, collezionista ed imprenditore pratese, si trasferì nella villa iniziando da subito a rivoluzionarla. Ispirandosi ad alcune famose costruzioni ottocentesche quali ad esempio la voliera o la palazzina del tè, Gori iniziò a affermare la vocazione della tenuta come luogo di arte dove ogni artista che veniva invitato poteva scegliere uno spazio, all’aperto o all’interno di uno degli edifici storici, per care vita ad una propria idea funzionale al sito. L’idea era quella di creare un’opera d’arte ambientale e per riuscirci creò nel 1981 una commissione internazionale, composta da Amnon Barzel, Renato Barilli, Francesco Gurrieri, Knud Jensen e Manfred Schneckenburger, la quale mise a punto uno speciale regolamento etico che tutelava e guidava sia l’ambiente che il manufatto artistico. Le prime inaugurazioni si ebbero nel 1982 ed la collezione Gori rappresenta un grande patrimonio artistico.

La collezione Gori

opera della collezzione

Oggi giorno la collezione Gori ha accumulato un totale di 38 opere che sono localizzate in parte all’interno del parco ed in parte all’interno della fattoria. Non vogliamo tediarvi con un elenco ed una descrizione approfondita delle varie opere ma se siete curiosi troverete tutte le info nello spazio web ufficiale della collezione.

Il parco, la cornice perfetta della collezione

Abbiamo detto qualche rigo fa che la villa ospita un parco romantico, adesso è il momento di soffermarci un pò proprio su questo spazio. L’accesso a questa zona della villa è situato lungo la via Montalese tramite un sinuoso viale (disegnato dallo Ximenes) ed è preceduto da un cancello in stile neoclassico. Disegnato nel 1844 da Giovanni Gambino,  il parco è ricco di quelle architetture ed episodi naturalistici che ne costituivano il naturale pendant; vi si trovano infatti un padiglione neogotico adibito a palazzina per il te, una voliera romantica in metallo, un monumento funebre di gusto neoegizio, una piramide ad uso di ghiaccia e numerosi giochi d’acqua (ponti, torrenti, cascatelle e laghetti). Vi è poi uno spazio dove sorge una fattoria, tutt’oggi in funzione, caratterizzata da un paesaggio rurale tipico della Toscana. Parlando del parco è interessante notare la sua funzione di riserva naturale per diverse specie arboree.

Condizioni di accesso alla villa

Qui di seguito abbiamo pensato di riportarvi le regole principali per poter accedere alla villa:

  • per poter visitare la villa si dovrà necessariamente prendere appuntamento. La collezione di arte ambientale è visitabile su appuntamento dai primi di maggio fino al 30 settembre, inviando richiesta scritta. Vi avvisiamo che il tour è abbastanza impegnativo e per essere concluso richiede alcune ore.
  • i tour iniziano alle ore 9,30 oppure alle ore 14,30. (A luglio/agosto, causa calura, solo la mattina)
  • È vietato fumare.
    – Non sono ammessi animali.
    – Si chiede di limitare l’uso dei telefoni durante il tour.
    – È possibile fare fotografie ed effettuare video-riprese della collezione ma esclusivamente per uso personale; le immagini non potranno essere postate, pubblicate, rielaborate o diffuse senza l’autorizzazione scritta della Collezione.