In un piccolo fondovalle che nasce tra le colline dell’Albegna e del Fiora, nominato Pianetto di Sovana, sorge un centro di antiche origini che prende il nome di Sovana. Questo piccolo borgo situato all’interno del comune di Sorano, in provincia di Grosseto, e di cui ne è frazione rappresenta un piccolo gioiello archeologico che a partire dal XX secolo ha attratto a se moltissimi turisti. La nomea di cui oggi gode Sovana ha attratto la nostra attenzione e ne abbiamo dunque conosciuto la storia, storia che adesso condivideremo con voi.

Sovana: centro etrusco, borgo medievale e sede episcopale

piazza del pretorio

Ebbene si, Sovana nella sua storia ne ha visiti di eventi ma iniziamo prima con una collocazione geografica. Come abbiamo detto, il borgo è una frazione di Sorano in provincia i Grosseto ma più precisamente questo borgo nasce nel cuore dell’area del Tufo sulla riva sinistra del fiume Flora.

Il nome originario di questo borgo era Suana, questo nome fu scelto dai romani dopo la conquista del territorio di Vulci nel 278 a.C. il nome deriva a sua volta dalla parola etrusca “Suf” che significa “Terra verde”.

I primi abitanti furono agricoltori e pastori cui si attribuisce la costruzione dell’antico borgo. Sovana era collegata tramite le strade etrusche che portavano a Statonia, Saturnia e con i territori di Chiusi e Cetona. Essendo alleata di Vulci dovette sostenere le lotte degli Etruschi per impedire la penetrazione dei romani. Nonostante le resistenze, Sovana viene infine assoggettata all’impero romano.La conquista romana non modificò profondamente la città e fu solo agli inizi del secolo IV che si diffuse il cristianesimo. A partire dal secolo V Sovana viene documentata come sede vescovile.

Nel corso del Medioevo fu sviluppato il centro storico, che ancora oggi è conservato, erigendolo nei pressi della preesistente necropoli etrusca. Proprio durante il medioevo Sovana divenne un libero comune. Il neonato Comune stipulò un’alleanza con Orvieto tentando di sottrarsi dal dominio degli Aldobrandeschi. Ma il comune di Sovana, con la mancanza di sviluppo in altre attività oltre a quella agricola, non potè svilupparsi di più e non ci furono incrementi economici. Dopo aver conosciuto un lento periodo di declino che portò Sovana nelle mani degli Orsini, la città venne conquistata dai senesi che aiutarono la città a riprendesi economicamente. A metà del XVI secolo la definitiva caduta della Repubblica di Siena portò Sovana nelle mani dei Medici, che la inglobarono nel Granducato di Toscana.

Il dominio mediceo però non giovò alle sorti di un’ormai cadente Sovana colpita dall’epidemia della peste e a nulla servirono i tentativi di ripopolamento. Nel 1660 il vescovo Gerolamo Borghesi, trasferì la sede episcopale da Sovana a Pitigliano. La sorte avversa portò anche la malaria dando cosi il colpo di grazie alla città.  Con Pietro Leopoldo venne disciolta la comunità di Sovana, entrando a far parte del comune di Sorano di cui ancora oggi ne fa parte.

La rinascita di Sovana

La ricca storia di Sovana sembra non finire nel migliore dei modi ma cosi non è. Grazie al passaggio di tante vicende e tanti domini, il borgo di Sovana si è arricchito di monumenti e siti di interesse. Per questo motivo oggi il borgo rappresenta una sorta di piccolo paradiso per gli appassionati di archeologia tant’è vero che è divenuta una frequentata meta turistica.

Cosa visitare a Sovana

santa maria maggiore (Sovana)

Dunque adesso possiamo passare ai luoghi di interesse da visitare se decidete di fermarvi a Sovana. Ovviamente quanto segue non è un elenco esaustivo di tutto ciò che potrete visitare ma sono quei monumenti a nostro avviso imperdibili, per questo motivo il nostro solito suggerimento è quello di esplorare il borgo in lungo e in largo in modo tale che potrete vedere anche ciò che non vi abbiamo messo in evidenza.

Piazza del Pretorio: Un giro del borgo rende obbligatorio il passaggio per via del pretorio, il sentiero vi porterà in una piazza la cui pavimentazione a spina di pesce è in parte ancora quella originale.

Palazzo dell’Archivio: situato al centro della piazza questo palazzo un tempo era sede comunale.

Palazzo Pretorio: Anche questo edificio sorge nell’omonima piazza ed è un edificio duecentesco che presenta sulla facciata numerosi stemmi riconducenti ai capitani del popolo e commissari senesi che governarono Sovana tra il quattrocento ed il seicento.

Chiesa di Santa Maria: La chiesa risale al periodo tardo-romanico, al suo interno sopra l’altare potrete ammirare il ciborio preromanico, che risulta essere tra i più antichi cibori preromanici intatti di tutta la Toscana

Palazzo Burbon del Monte: Questo edificio fu la residenza della famiglia Bourbon del Monte, feudataria del comunello di San Martino sul Fiora. Caduto in rovina nel corso del XIX secolo, negli anni sessanta del secolo successivo il palazzo fu acquistato dal professor Luciano Ventura, il quale cominciò un’opera di restauro.

Duomo di Sovana: Questo edificio è uno dei più importanti edificio in stile romanico gotico di tutta la Toscana. Il duomo è dotato di eleganti decorazioni scultoree.