Una piccola frazione del comune di Terni è occupata da un borgo medievale che sorge a circa 375 metri dal livello del mare, questo borgo si chiama Piediluco.

Cosi come altre volte ci è capitato in passato, anche oggi ci troviamo a parlare di un piccolo borgo di appena 523 abitanti ma che a dispetto delle dimensioni, viene considerato tra i più belli d’Italia. Ben inteso, a dirlo non siamo solo noi, a partire dal 2016 Piediluco  difatti fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

Il borgo ai piedi del bosco sacro

Piediluco da lontano

La particolarità di Piediluco deriva prima di tutto dalla sua posizione geografica. Questo piccolo borgo è incastonato tra la montagna e l’omonimo lago. Già il nome di questo borgo ci vuole dare una prima indicazione sulla sua storia: Piediluco è un termine latino che significa “ai piedi del bosco sacro”.

Le origini “certe” del borgo risalgono al Medioevo ma alcuni scavi hanno lasciato ipotizzare la presenza della vita già in epoche precedenti databili attorno all’età del bronzo. Si ipotizza anche un passaggio dei romani ma anche in questo caso si tratta per lo più di ipotesi.

Un primo documento scritto compare nel 1028. All’interno di detto documento si legge che Berardo di Arrone, feudatario del luogo, cede i suoi possedimenti all’Abbazia di Farfa. Tra i possedimenti si cita il “Castello de Luco” (edificato sulla cima del monte della Rocca) assieme ad una “curtem de Postro” (situata sulle rive del lago).

Nel 1244 i possedimenti passarono nelle mani della famiglia Brancaleoni per volontà di Federico II. Con i Brancaleoni si iniziò a trasformare il borgo ed il castello adeguatamente fortificato.

Nel 1364 ci fu un’ulteriore cessione questa volta in favore della famiglia Belviso assieme al territporio circosante. Al momento dell’acquisto, il castello di Luco era ormai in rovina ed i Belviso decisero di edificare una nuova Rocca. In questa fase storica inizia a popolarsi il borgo sottostante alla Rocca che da lì in poi adotterà il nome di Piediluco.

Dopo diversi passaggi di potere, la famiglia che ne prese possesso e se ne prese cura fu quella dei Trinci. I Trinci riordinarono l’amministrazioni territoriale e completarono la trasformazione dell’insediamento. Il loro lavoro terminò nel 1453 quando il territorio fu concesso alla Santa Sede. Nel 1578 ci fu un nuovo cambio al potere e questa volta fu il momento dei Poiani che tennero il possedimento fino al XVII secolo, quando lo cedettero ai baroni Franchetti.

Solo nel 1927 Piediluco, fino ad allora comune autonomo appartenente alla provincia di Perugia, venne accorpato con un regio decreto-legge al comune di Terni, di cui ne è ancora parte.

Cosa vedere a Piediluco: monumenti d’interesse

lago di Piediluco

Date le dimensioni del borgo abbastanza ridotte, la prima cosa che vi consigliamo di fare come al solito è un giro libero del posto. Lasciatevi guidare dalle strade del borgo e seguite il vostro istinto. Quando vi sentite appagati allora potete dedicarvi ai monumenti d’interesse.

Il monumento più significativo presente in questo borgo è la chiesa di San Francesco, luogo di culto più importante di Piediluco. La chiesa risale al XIII secolo e fu eretta come commemorazione della visita di San Francesco al borgo.

Altro luogo da non perdere sono i resti della Rocca. Come vi abbiamo detto narrando la storia del borgo, la Rocca era sta eretta in cima al colle ed è stata per lunghi anni un simbolo della città. Oggi si possono vedere i resti di questa fortezza e della cinta muraria.

Questi che vi abbiamo riportato sono solo alcuni dei monumenti che potrete visitare, abbiamo scelto questi in quanto a nostro avviso sono i più importanti.