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Di tanto in tanto può essere interessante dedicarsi ad una forma di turismo un po’ alternativa, dove magari si riesce a congiungere cultura e sport ed è per questo motivo che oggi vi vogliamo parlare dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia.

All’epoca della sua realizzazione questa ferrovia rappresentava un vero e proprio capolavoro d’ingegneria ma nonostante ciò il disuso ne ha sancito la chiusura nel 1968 dopo circa quarant’anni di servizio.

Storia della ferrovia: creazione, chiusura e rinascita

Ex ferrovia spoleto-norcia, un turismo alternativo

Il primo progetto di questa ferrovia nasce nel 1909 per collegare economicamente Spoleto e Norcia. Nonostante un progetto dettagliato già pronto, i lavori iniziarono solo nel 1913 modificando in modo piuttosto incisivo il progetto originale.

La guida dei lavori fu affidata all’ingegnere svizzero Erwin Thomann, padre della ferrovia del lothsberg. Per completare la ferrovia passarono 13 anni in quanto lo scoppio della guerra ne rallentò i lavori. A lavori compiuti furono realizzate ben 377 opere d’arte realizzate in poco più di 50 chilometri, tra cui gallerie elicoidali e l’ardito ponte sul torrente Cortaccione.

Nonostante l’eccellente lavoro, la ferrovia non fu baciata dalla fortuna e alle difficoltà affrontate prima della sua realizzazione si aggounse ben presto la sospensione del servizio ferroviario a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1945 la ferrovia riprese il servizio ma i danni causati tanto dai tedeschi quanto dagli alleati condizionarono le attività.

Dopo aver tentato di risollevare la stazione con una iniezione di fondi, nel 1962 Ministero istituì un servizio di autotrasporti in concomitanza con l’ammodernamento del tratto stradale segnando la fine della ferrovia. La ferrovia anche se di fatto era già caduta in disuso, fu chiusa ufficialmente nel 1968.

Nel 2010 a distanza di molti anni di abbandono, è stato deciso di recuperare quel sito ormai storico riadattandolo: nasce cosi il progetto di riconversione dell’ex ferrovia in percorso cicloturistico.

Il percorso cicloturistico

cicloturismo

Come abbiamo detto il progetto di riconversione viene avviato nel 2010 e nel 2014 viene inaugurato il circuito cicloturistico.

Il circuito turistico attualmente giunge sino a Piedipaterno e parte appena fuori Spoleto. Per quanto sia accessibile a tutti è meglio attrezzarsi al meglio onde evitare spiacevoli difficoltà.

Il percorso è in sterrato ben tenuto per gran parte del traggitto, si dilunga per 40 km e attraversa anche svariate gallerie per cui è opportuno dotarsi di torcia. Alcuni turisti hanno suggerito di utilizzare una mountain bike così da non avere problemi nel tratti più smossi del circuito.

Tra pendenti salite, buie gallerie e lunghe discese, questo percorso cicloturistico attraversa dei paesaggi estremamente suggestivi e fa rivivere un pezzo di storia. Attualmente l’ultimo tratto di strada è ancora chiuso in quanto non sono terminati i lavori. Per tornare al punto di partenza ci sono due modi: invertire il senso di marcia e fare la strada a ritroso oppure sfruttare un bus attrezzato al trasporto delle bici. Il percorso ovviamente si può affrontare anche a piedi.

A prescindere dal mezzo scelto, questa escursione vi darà modo di scoprire l’alternarsi della flora e della fauna locale ché varierà assieme al variare delle condizioni ambientali. Insomma non è un semplice percorso ma una vera e propria esperienza da provare almeno una volta nella vita.