Di tanto in tanto è bene cambiare un pò il nostro punto di vista, cosa vogliamo dire con ciò? Semplice, solitamente vi proponiamo località che meritano attenzione per la loro bellezza, la loro particolarità, per il mare ed i vari luoghi di interesse. Questa volta invece vi vogliamo proporre un paesino situato in Umbria che è famoso principalmente per la sua produzione di vino rosso: stiamo parlando di Montefalco.

Il comune di Montefalco

palazzo comunale Montefalco

Fermo restando la nostra premessa, Montefalco ha comunque tutte le carte in regola per rientrare nel nostro blog ed un pò alla volta mi mostreremo tutto ciò che c’è da vedere. Partiamo dalle basi: Montefalco è un comune di 5747 abitanti circa situato in provincia di Perugia e sorge in cima ad una collina che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno. Il nome originario era Coccorone ma  a seguito della visita dell’imperatore Federico II di Svevia, il nome fu mutato in Montefalco per via della presenza di numerosi falchi. Montefalco fu centro abitato fin dalla più remota antichità. Probabile ‘pago’ rurale, conserva memoria in una rara epigrafe del ‘marone’ (magistrato tipico degli antichi umbri). Negli anni di dominazione romana il colle iniziò a riempirsi di ville patrizie. l libero comune fu retto nel XII e agli inizi del XIII secolo dai consoli (1180 – 1235) e dai boni homines  ma a partire dal 1239 furono i podestà ed i consiglieri, che poi sfociarono nelle magistrature tradizionali a reggere Montefalco. Intorno al 1280 la città viene conquistata da Todi,come testimoniato dallo stemma cittadino rappresentante un’Aquila e posto su di un palazzo alla destra di porta di Sant’ Agostino, durante il periodo dell’occupazione tuderte inizia la coltivazione delle uve per il grechetto che si vanno ad aggiungere alla trazione più antica del vino rosso, nello stesso periodo avviene anche la costruzione del palazzo pubblico (oggi sede del comune) e dei più importanti edifici religiosi. Dopo un grave episodio di saccheggio consumatosi nel 1527 ed una crisi economica, Montefalco iniziò una lenta ripresa che portò il borgo ad ottenere nel 1848, a seguito dell’ampliamento del territorio comunale, il titolo di città da parte di Pio IX.

Montefalco rosso, il pregiato vino dell’omonimo borgo

vino Montefalco

Dopo una piccola premessa storica, vi parliamo finalmente del vino di produzione locale. Il Montefalco rosso è un vino DOC la cui produzione è consentita nell’intero territorio comunale di Montefalco, e in parte dei comuni di Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi, nella provincia di Perugia. Il vino si compone dei seguenti uvaggi: Sangiovese (60-70%), Sagrantino (10-15%), altre vine indigene (massimo 30%). Per quanto riguarda le sue caratteristiche le riportiamo qui di seguito:

  • colore: rosso rubino
  • odore: delicato
  • sapore: armonico, asciutto e corposo

Cosa visitare nel borgo

Il borgo è molto caratteristico e la sua posizione gli ha fatto guadagnare l’appellativo di “Ringhiera dell’Umbria” difatti dai belvedere si scopre una parte dell’Umbria e si ammirano tutto intorno i centri di Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Spoleto, Gualdo Cattaneo, Bevagna; più lontano si scorgono i rilievi dell’Appennino, del Subasio e dei Monti Martani, ma quello che colpisce maggiormente sono le colline ricoperte di oliveti e di vigneti. Dopo questa piccola ma necessaria parentesi, passiamo ad analizzare i punti su cui focalizzare l’attenzione;

    • Cinta muraria e porte
    • Chiesa di Sant’Agostino che custodisce anche numerosi affreschi
    • Piazza del Comune
    • Complesso museale di San Francesco
    • Chiesa di Santa Lucia
    • Castello di Fabbri