In località Belvedere ai piedi del Colle della Ranzola e più precisamente a  Gressoney-Saint-Jean, sorge una villa del 1800 conosciuta con il nome di Castel Savoia. Non lasciate fuorviare dal nome, per essendo chiamato Castel Savoia, l’edificio di cui a breve vi parleremo non è una struttura fortificata ma un villa voluta dalla Regina Margherita come residenza estiva.

Brevi cenni storici su Castel Savoia

Castel Savoia

Se siete nostri lettori, sicuramente saprete che il punto di partenza delle nostre escursioni virtuali è sempre la storia. Dunque manteniamo questa abitudine e ripercorriamo un pò la storia di Castel Savoia.

Castel Savoia ha un passato tutto sommato recente in quanto è stato costruito nel 1899. Come vi abbiamo già accennato la villa fu costruita per desiderio della Regina Margherita, consorte di Umberto I. La regina era solita villeggiare in zona Belvedere come ospite dei baroni Beck Peccoz ed essendosi innamorata di quel posto volle avere una residenza tutta per sè. Superate le iniziali opposizioni del marito, il progetto fu affidato all’architetto Emilio Stramucci. I lavori di edificazione presero il via ne 1899 e si protrassero fino al 1904 ma il re Umberto I di Savoia riusci ad assistere solo alla posa della prima pietra in quanto nel 1900 fu assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci e non vide mai la fine dei lavori.

La regina rimasta ormai vedova e divenuta regina madre, villeggiò presso Castel Savoia fino al 1925, l’anno prima della sua morte. Nei periodi di soggiorno la regina Margherita si circondò di ospiti illustri e passò molto tempo con il nipote Umberto II.

Dopo la morte della regina Margherita, Castel Savoia rimase chiuso per alcuni anni per essere poi venduto ad Ettore Moretti, un industriale milanese che mantenne la villa quasi intatta. Nel 1981 la villa passò definitivamente nelle mani della regione autonoma di Valle d’Aosta che l’acquistò dagli eredi di Moretti.

Un tour virtuale di Castel Savoia

ingresso di Castel Savoia

Abbiamo detto che l’edificio è stato originariamente progettato dall’architetto Emilio Stramucci. Lo Stramucci si era già occupato di costruzioni simili come i rimaneggiamenti del Palazzo Reale.

La villa costruita per la regina Margherita si sviluppa su tre livelli in stile eclettico, è a pianta rettangolare e si contraddistingue per la presenza di cinque torri realizzate in stile neogotico. Per la sua costruzione è stato fatto ampio utilizzo di rocce locali, e in parte con gneis proveniente dalle vicine cave di Gaby; i pilastri interni sono in pietra proveniente dalla cava di Vert a Donnas.. Il corpo centrale si presenta massiccio ma disarmonico per via delle suddette torri la più alta delle quali è decorata da finestre ad arco e cuspide interrotta da mansarde.

Al piano terra del palazzo si trovano i seguenti ambienti:

  • sala da pranzo
  • sala da gioco
  • svariati salotti
  • veranda semicrircolare
  • salono d’onore

Al primo piano invece si trova il piano nobile con i seguenti ambienti:

  • appartamenti privati della regina
  • appartamenti privati di Umberto I
  • appartamenti privati del nipote Umberto II

Come vi abbiamo accennato Umberto I morì prima della realizzazione di Castel Savoia per cui la sua stanza non fu mai utilizzata

Al secondo piano infine troviamo le seguenti stanze:

  • stanze per ospiti
  • accesso al terrazzo coperto

Se avete fatto attenzione, avrete certamente notato l’assenza delle cucine. Sappiate che non si tratta di una nostra dimenticanza ma di una precisa scelta della regina. La regina Margherita decise si far costruire le cucine in un edificio esterno alla villa e precisamente in quello dove attualmente sorge la biglietteria ed i servizi igienici per gli ospiti di Castel Savoia. Per trasportare il cibo dalle cucine alla villa veniva sfruttata una galleria ipogea a doppio binario Decauville.