A partire dal 2006 l’Italia ha recuperato un importante pezzo di storia restaurando un complesso fortificato medioevale e riaprendolo al pubblico. Il forte a cui facciamo riferimento è il “Forte di Bard” oggi sede di percorsi museali e musei nonchè location per concerti e rappresentazioni teatrali.

Il forte di Bard

la storia del forte

Questa antica fortificazione sorge sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, in Valle d’Aosta.

La storia del forte può essere idealmente suddivisa in tre periodi storici: Medioevo, epoca moderna ed epoca contemporanea. Andiamo a scoprire insieme queste varie fasi.

Il Medioevo

La rocca di Bard sin dai tempi dei romani occupava una posizione strategica per il controllo dei transiti, per questo motivo si suppone che la fortificazione esista sin dall’epoca preromana. Tuttavia i primi documenti che attestano l’esistenza di questo forte sono più tarde ed alcuni storici individuano il periodo di edificazione attorno al VI secolo per volontà del re ostrogoto Teodorico. Teorie a parte, risale al 1034 la prima citazione di un insediamento fortificato: esso apparteneva al visconte di Aosta Boso, i cui discendenti mantennero la signoria di Bard fino alla prima metà del XIII secolo. Nel 1242 il forte fu espugnato da Amedeo IV di Savoia che volle avere personalmente il controllo del forte, impossessandosene e piazzandovi un’imponente guarnigione. Il Castello da qui in poi sarà a lungo sotto il dominio dei Savoia.

Epoca moderna

A partire dal 1661 il forte di Bard iniziò ad accrescere la sua fama e le sue fortificazioni divennero sempre più massicce. Un grande successo per il forte arrivò nel 1704 quando l’esercito di Vittorio Amedeo II di Savio ed il suo esercito opposero una memorabile resistenza alle truppe francesi. Ma l’episodio militare più noto di cui il Forte fu teatro è l’assedio del 1800: l’alba del 14 maggio di quell’anno i 40.000 uomini dell’Armée de réserve di Napoleone varcarono le Alpi attraverso il Gran San Bernardo per sorprendere l’esercito austro-piemontese che occupava la pianura padana. La calata proseguì speditamente fino a Bard, dove fu arrestata dalla guarnigione di truppe austriache a presidio della fortezza. La strenua resistenza del borgo alle truppe di Napoleone però ebbe delle gravi conseguenze e segnò la rovina di questo castello; i francesi assediarono il castello e dopo un giorni intero di bombardamenti rasero al suolo la fortificazione che dovette firmare la rese ottenendo l’onore delle armi.

Epoca Contemporanea

L’attacco dei francesi lasciò il segno e la memoria di quell’attacco rese timoroso Carlo Felice di Savoia. Temendo una nuova aggressione francese nel 1827, a distanza di trent’anni dalla sua distruzione, fu presentato dunque un progetto per la ricostruzione del forte di Bard. Detto progetto fu affidato all’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero, ufficiale del Corpo Reale del Genio ed in soli otto anni i lavori terminarono. Alla fine dell’800 il Forte si avvia al declino: non più coinvolto in episodi bellici di rilievo, fu dapprima utilizzato come bagno penale ed in seguito destinato a deposito di munizioni.

Il risorto forte di Bard

antico accesso al forte

La storia del forte di Bard ha decisamente un lieto fine. Dopo essere stato abbandonato al suo destino, Il forte è stato sottoposto a lavori di restauro con interventi ispirati al design e al recupero conservativo: è stato aperto ai visitatori nel gennaio 2006. Oggi la piazzaforte si presenta al pubblico in tutto il suo splendore ed è suddivisa in tre corpi di fabbrica posti a differenti altezze. Dal più basso al più alto abbiamo: l’Opera Ferdinando, quello mediano, l’Opera Vittorio, e al più alto, l’Opera Carlo Alberto. 

Opera Ferdinando: Questo corpo si  presenta a forma di tenaglia ed è costituita da due corpi di fabbrica, l’Opera Ferdinando Inferiore e l’Opera Ferdinando Superiore.

Opera Vittorio: Qui si trova il percorso interattivo “Le Alpi dei ragazzi” iter interamente dedicato ai ragazzi per avvicinarli al mondo dell’alpinismo.

Opera Carlo Alberto: Al culmine del rilievo, la più imponente delle tre opere è formata da una cinta su cui si appoggiano tutti i fabbricati. Al suo interno si trova anche la Piazza d’Armi, il Museo delle Alpi, e lo spiazzo dedicato agli eventi ed alle mostre temporanee. Sempre all’interno dell’Opera Carlo Alberto si trovano anche le prigioni.

Eventi ospitati nel forte

bard, cortile interno

Qui di seguito vi riportiamo invece gli eventi principali che si tengono presso il forte di Bard.

  • Marché au fort – a metà ottobre – sagra dei prodotti tipici valdostani.
  • Napoleonica: rievocazione dell’assedio delle truppe Napoleoniche, fine agosto
  • Monterosa Walser UlTra Trail: il Trail dei Walser alle pendici del Monterosa (primo sabato di agosto)
  • Forteight: la 8 km del Forte di Bard (fine settembre)
  • I Colloqui del forte di Bard: evento di approfondimento su tematiche specifiche con la regia del Priore di Bose Enzo Bianchi e l’intervento di numerosi interpreti di varie discipline (aprile)
  • Meteolab: evento consacrato al tema della sostenibilità e dell’ambiente (novembre)
  • Estate al Forte: rassegna di spettacoli e intrattenimenti estivi con eventi di musica, teatro, danza.
Informazioni utili

Se avete deciso di visitare il forte medioevale, qui di seguito vi forniamo alcune info utili a tal fine.

Come raggiungere il forte in:

  • auto:  è raggiungibile attraverso l’Autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco, con uscita al casello di Verrès per chi proviene da Aosta e di Pont-Saint-Martin per chi proviene da Torino, seguendo la strada statale 26
  • Treno: la stazione più vicina è quella di Hône, dove però fermano solo i treni regionali. Dalla stazione di Verrès, dove fermano tutti i treni, è attivo un servizio di navetta per il forte.

Orari di apertura:

Feriali: 10.00 | 18.00
Sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00
lunedì chiuso
Le Biglietterie chiudono 45 minuti prima del Forte

Giorni di chiusura:

Dal 27 novembre al 6 dicembre compresi.