Anche se può sembrare strano parlarne in piene estate, questa volta vi vogliamo proporre un’escursione tipica del periodo invernale, ossia la “Funivia dei ghiacciai”. Se anche voi in questo momento vi trovate a casa e siete davanti ad un pc, allora vedere un paesaggio innevato potrebbe farvi quello strano effetto di piacevole brezza immaginaria (ma se cosi non dovesse essere armati dell’immancabile ventaglio e iniziate a soffiare).

Tornando ad essere seri, la funivia dei ghiacciai è il nome con cui si fa riferimento al collegamento tra tra Courmayeur e Chamonix e con ormai funge da vera e propria attrazione turistica.

Storia della funivia, tra ingegno e sacrificio

vecchia funivia

Iniziamo con il dire che questa funivia attraversa due versanti:uno francese ed uno italiano. Questa funivia difatti nasce proprio dall’idea di collegare il territorio italiano e quello francese sfruttando la catena del Monte Bianco.

Il progetto fu studiato per la prima volta sul finire degli anni quaranta da parte dell’ingegnere Dino Lora Totino. Se oggi abbiamo questa funivia si deve però ad un rifiuto iniziale da parte delle autorità Svizzere. Originariamente difatti si voleva creare un collegamento Cervino e Zermatt ma per via del rifiuto da parte della Svizzera, il progetto virò in direzione della Francia collegando Courmayeur e Chamonix.

Realizzare quest’opera fu tutt’altro che semplice e questo per via dell’altezza che la funivia doveva raggiungere e per i limiti dei mezzi disponibili all’epoca. Per realizzare quella che oggi conosciamo come “funivia dei ghiacciai” fu necessario l’ingegno del professor Vittorio Zignoli del Politecnico di Milano e della direzione di Totino. Le impervie condizioni nelle quali furono svolti i lavori costarono anche la vita a quattro uomini ma il risultato finale fu la costruzione di quella che per ben quattro anni è stata la funivia più alta al mondo. Concentrandoci un pò in più sulla tratta italiana, ava detto che le attuali funivie sono state ristrutturate ad inaugurate di recente, precisamente nel 2015.

L’itinerario in funivia

nuova funivia

La particolarità di questa funivia è data dal suo aspetto turistico, un tour in questa struttura (che ricordiamo essere stata restaurata venendo incontro anche a standard più attuali) è la possibilità di salire fino a tremilacinquecento metri di altezza e osservare un maestoso panorama.

Approfondiamo ora un pò la questione del tour. La nuova funivia sfrutta delle cabine riscaldate che ruotano a 360 gradi, inoltre essendo dotate di vetrate, si riesce ad ammirare tutto il panorama senza impedimenti visivi. Qui di seguito vi riportiamo le cime che potrete ammirare attraversando la funivia:

  • Aguille Noire de Peuterey.
  • Les Dames Anglaises: Punta Jolanda (3593m),
  • Punta Castelnuovo (3601m),
  • La Punta Casati (3592m)
  • Punta Cretier (3574m).
  • Isolée. (3577m)
  • Monte Bianco

Durante l’iter potrete fare sosta presso Punta Helbronner e, sfruttando la terrazza panoramica, potrete anche fare qualche bella foto ricordo. Presso la terrazza si potrà anche guardare qualche filmato sulla funivia e visitare la Sala dei Cristalli.

Info utili

punta helbronner

Vi lasciamo ora qualche info utile nel caso in cui decidiate di fare questo tour

Prezzo:

  • andata e ritorno nuova funivia: 40 euro
  • durata dell’itinerario completo: circa 6 ore