A differenza di molte altre città italiane che sono ricche di piazze, la città di Venezia si contraddistingue per la particolarità di possedere un’unica piazza vera e propria, ovviamente ci riferiamo a Piazza San Marco. Nonostante forse sia l’unica città italiana a possederne solo una, la piazza di Venezia non è certamente famosa per questo motivo. Piazza San Marco nel corso degli anni si è difatti guadagnato un posto meritatissimo fra le piazza più belle ed importanti di tutto il mondo ed ogni anno i turisti che si riversano in essa per visitarla sono numerosissimi.

La storia della piazza

la storica piazza san Marco

Visitare la piazza e comprenderne la vera essenza richiede anche un pò di conoscenza storica del luogo. Questo è quanto ci apprestiamo a fare qui di seguito. Ciò che oggi giorno le persone visitano non è il progetto originale della piazza ma il risultato di espansioni e modifiche che si sono succedute nel corso degli anni. In origine gli spazzi di San Marco erano stati pensati per dare vita ad un orto attraversato dal rio Batario e dagli attuali rii della Zecca e del Cavalletto. Il progetto originale iniziò a mutare nel corso del 826, anno in cui arrivò a Venezia il corpo di San Marco con la conseguente edificazione della prima basilica di San Marco, andando così ad assumere il ruolo di centro monumentale della città. Anche la Basilica che oggi si erge maestosa nel cuore della piazza non è l’originale: dopo la prima edificazione un incendio furioso che divampò nel 976 distrusse l’intera zona ma in soli due anni una nuova basilica fu edificata e nello stesso periodo il doge Pietro I Orseolo fece costruire, in adiacenza del campanile, un ospizio per pellegrini malati e bisognosi, la cui forma è visibile nel quadro di Gentile Bellini, Processione in piazza San Marco. L’ultimo lavoro compiuto sulla basilica risale al 1050-1094 ad ha resistito sino ai nostri giorni. Per quanto riguarda invece la struttura della piazza stessa, la sua morfologia inizia a mutare nel 1156 sotto il dogado di Vitale II Michiel. Quel anno il rio Batario venne interrato, presto seguito dall’interramento del bacino antistante il Palazzo Ducale, dove venne realizzata la Piazzetta. Nuovi lavori di ampliamento presero il via nel 1172, la chiesa di San Geminiano fu spostata  e cosi sorsero nuovi edifici monumentali tra cui due colonne granitiche: sopra una colonna fu posto il leone alato simbolo di San Marco e sull’altra fu collocata la statua raffigurante san Teodoro, primo patrono di Venezia. Ad arricchire esteticamente la piazza di san Marco con decori ed opere d’arte ci pensò la conquista di Costantinopoli del 1204 con la Quarta Crociata che fornì ai veneziani un fiume di marmi ed opere d’arte. Nel 1264 la piazza venne infine pavimentata con mattoni disposti a spina di pesce. Nel corso degli anni e precisamente tra il 1301 e il 1442 fu il Palazzo Ducale a mutare perdendo sempre più il suo aspetto militare. La svolta nell’architettura della piazza però arriverà con Sansovino che trasformò una piazza ancora prevalentemente gotica in uno splendido esempio di classicità romana con l’aggiunta poi della Libreria e della Loggetta ai piedi del campanile. L’aspetto definitivo all’area fu però dato infine dalla dominazione napoleonica che procedette alla demolizione della chiesa di San Geminiano e all’edificazione dell’Ala Napoleonica.

attuale piazza San Marco

Piazza San Marco oggi:

Oggi giorno la piazza si compone di tre settori: Piazza SAn Marco, piazzetta San Marco e piazzetta dei Leoncini.

Piazza San Marco:

basilica san Marco

Racchiusa tra le Procuratie vecchie e nuove e quelle “Nuovissime” è qui che troviamo i monumenti principali della piazza. La Basilica prospetta sulla piazza con una splendida facciata marmorea. Tra la piazzetta dei Leoni e le Procuratie troviamo invece la Torre dell’Orologio (che fu completate nel 1499). Proseguendo verso ovest, incontriamo le Procuratie Vecchie, sedi ufficiali dei Procuratori di San Marco ai tempi della Serenissima. A delimitare la piazza invece si trova la cosiddetta “Ala Napoleonica” che fa da tramite tra le Procuratie Vecchie e quelle Nuove.

Piazzetta San Marco:

colonne piazza san marco

Questa piazzetta è l’accesso monumentale all’area della piazza per chi proviene dal mare. Questa zona comprende le due colonne, la Biblioteca marciana, il museo archeologico e la biblioteca nazionale. A chiudere la zona ci pensa invece la Zecca progettata dal Sansovino e completata nel 1547, adiacente alla facciata minore della Libreria e oggi parte di questa.

Piazzetta dei Leoncini:

piazzetta leoncini

Questo spazio prende il nome per via delle due statue di leoni accovacciati che delimitano l’area centrale sopraelevata.

In conclusione

Per concludere vi informiamo che la piazzetta preserva ancora oggi un’aspetto splendido ed offre un vero esempio di rispetto e tutela del patrimonio artistico italiano, merito sopratutto della grande attenzione che viene riservata da istituzioni, cittadini e turisti a questa magnifica piazza.