Le gole del Sagittario sono uno degli esempi più vivi della perfetta coesistenza dell’uomo con la bellezza e la maestosità della natura.
Gli insediamenti urbani e antropici non stridono con la dimensione naturale.
Il perfetto equilibrio e l’ecosistema raggiunto ha trovato l’interesse del CAI, del WWF e ha fatto diventare tutta l’area naturalistica che interagisce con l’omonimo fiume un’area protetta di interesse regionale.
Il parco delle Gole del Sagittario è tutelato dalla regione Abruzzo.

Da dove proviene il nome di Gole del Sagittario

Il fiume sagittario da il nome non solo alle gole ma anche all’omonima riserva regionale. Percorrendo una linea ideale nelle gole del Saggitatrio si arriva tra anfratti e scorci di pietra arenaria in un borgo dento gli Appennini.

Il percorso tra le gole si presta anche allo Snorkeling, in acque fresche e cristalline che contengo i minerali trasportati fin dalle epoche glaciali che molti milioni di anni fa interessarono la zona appenninica degli Abruzzi.
Il percorso gemina idealmente nel paese Castrovalva.
Tutto il paesaggio è un susseguirsi di cascate e pareti rocciose levigate nei secoli che fanno del sentiero naturale un sito geologico assolutamente da visitare e scoprire.
Le gole del Saggitatrio sono anche riserva e un ecosistema naturale protetto da WWF.
Tutto il percorso che conduce al borgo Castrovalva e poi per arrivare ad Anversa è un luogo immaginifico quasi sospeso nel tempo, ogni passo è immerso nell’abbiente silente e maestoso, i passi sono inebriati dai profumi del materiale organico che incontra l’acqua e la piccola fauna di questo ambiente ultra naturale, il silenzio è rotto in maniera cadenzata, ritmica e musicale dallo scroscio dell’acqua che batte sulle pietre. Il viaggio nelle gole è un’esperienza sonora e sensoriale di bellezza e silenzi che ritemprano l’anima e il corpo.
gole del sagittario paese

Dove sono ubicate le gole del Sagittario

La riserva naturalistica regionale si trova in Abruzzo, precisamente nel comune di Anversa degli Abruzzi.
Tutto il comprensorio comprende una grande vallata percorsa dal fiume Sagitatrio e ha i confini compresi tra la diga di San Domenico e Cocullo.

Come visitare le gole del Sagittario

Il modo migliore è quello di seguire un dei tanti sentori tracciati e comunicati, camminando e per chi ha gambe si può utilizzare anche una mountain bike.
Il sentiero geologico che porta a Castrovalva immergendosi quasi nel torrente del Sagittario è un percorso da scoprire.
Tutto il percorso geologico dura quasi otto chilometri, è ben tracciato e segnalato. I camminatori possono percorrerlo in meno di due ore, è un percorso adatto a tutti non molto faticoso.
Il percorso è ricco di suggestioni e do scorci uno più nuovo dell’atro si intravedono canyon impetuosi, alternati da boschi con piante di alto fusto. Tutto il percorso è un alternarsi di momenti da ricordare ci sono ponti, grotte e un solo e unico pensiero la bellezza del trascendente che si esplicita in una natura rigogliosa senza eguali.

La visita a Castrovalva il borgo perso nel tempo

E’ un borgo immerso nella natura e la frazione di Anversa degli Abruzzi. L’insediamento antropico è quasi cristallizzato nel tempo e nel paesaggio, le pietre trovano spazio nell’ambiente naturale e lo sublimano. Nel paese nulla è eccessivo, ogni particolare è misurato da una consapevolezza millenaria.
Il trekking è un’attività unica e consigliata, i gruppi sono misti, i bimbi sotto i dieci anni hanno un trattamento di favore, ma il percorso naturalistico e antropico, è consentito solo con il corretto equipaggiamento e con le scarpe tecniche, dietro ogni angolo di sublime bellezza, può nascondersi un anfratto o un pericolo.
Nel borgo si può visitare una serie di opere dell’incisore olandese Escher, tra tutte una litografia che l’artista dedicò all’insediamento nei primi anni del secolo scorso.

Il percorso dalle gole ad Anversa degli Abruzzi

Il percorso è molto impegnativo, parte da Villalago e dura più di quattro ore. Si possono percorre i vecchi tratturi che collegavano i due borghi, utilizzati in passato da muli e asini per commercializzare le derrate alimentari.

Un ecosistema faunistico unico e ben conservato

All’interno della riserva regionale che accompagnano le gole del Sagittario, si possono incontrare tanti animali che vivono in una sorta di arca paesaggistica incontaminata.

Il rifugio degli animali come l’orso marsicano

L’habitat naturale è abitato e scelto da tanti animali mammiferi che hanno trovato nelle ere in questo luogo la loro residenza ideale e grazie all’attenta tutela e le campagne veterinarie messe in atto. Il parco richiede all’uomo di conservare le colture e i terreni in maniera da essere un tutt’uno con gli animali.
Trovano le condizioni per vivere animali che in altre zone italiche sono quasi in via d’estinzione.
Le gole sono abitate dal lupo italico, dall’orso marsicano, è possibile vedere con un po’ di fortuna gli ultimi esemplari in cattività del cervo, del capriolo, o la simpatica lepre e la marmotta.

Alzando il capo la visuale è ancora più unica e immaginifica

Le gole sono il regno del falco pellegrino e dell’aquila reale e sono la casa dei rapaci.
Non di rado, alzando il capo si intravedono questi splendidi esemplari.

Le gole sono ubicate al centro dello stivale, ma come si può arrivare?

La Riserva regionale è ubicata nel centro dell’Appennino e si trova a circa 20 km da Sulmona è raggiungibile in auto, in treno e con gli autobus:

  • in auto: Anversa degli Abruzzi dista circa cinque chilometri dall’uscita dell’autostrada A25 che collega Roma con Pescara;
  • in treno: Sulmona è la stazione più vicina, da qui si può prendere un autobus verso Anversa.
  • in autobus: da Roma partendo dalla stazione Tiburtina si raggiunge per Sulmona e poi con una coincidenza si arriva ad Anversa degli Abruzzi.

“Pauroso e bello”, furono queste le parole usate dai due viaggiatori inglesi, Richard Craven ed Edward Lear, quando, intorno alla metà del secolo XIX, per la prima volta provarono a descrivere uno degli ambienti naturali che l’Italia aveva da offrire. L’ambiente a cui quelle parole fanno riferimento è la Riserva Naturale delle Gole del Sagittario.

La Riserva Naturale delle Gole del Sagittario

gole del sagittario lago
Dopo questa brevissima introduzione, andiamo a scoprire insieme cosa sono effettivamente queste “Gole del Sagittario”.

Partiamo dalla cose basilari: le gole del sagittario sono un’area naturale protetta dell’Abruzzo che è stata istituita nel non troppo lontano 1997, l’area ha un’estensione geografica di circa 400 ettari e spazia dai 500 m di altitudine a valle del centro abitato di Anversa degli Abruzzi sino a quota 1.500 di Pizzo Marcello a lambire la zona di protezione esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo e si caratterizza per la presenza di rupi calcaree scavate dal fiume Sagittario. Le gole sorgono all’interno del Comune di Anversa degli Abruzzi (Aq).

Ambiente: flora e fauna delle Gole del Sagittario

La morfologia della zona si presenta come una grande “V” che contraddistingue l’opera erosiva del fiume Sagittario che incessantemente colpito la zona per milioni di anni fino a creare una valle composta da sedimenti marini carbonatici di coralli e foraminiferi (dei protozoi che abitano in tutti gli ambienti marini).

Nella riserva trovano rifugio molti animali selvatici che a breve andremo a vedere ed ospita al suo interno anche un importante giardino botanico, un museo, un’area pic-nic e dei sentieri. Procediamo con ordine ed iniziamo a vedere la fauna del posto

Fauna Gole del Sagittario

gole del sagittario cervi
All’interno della riserva è possibile scorgere la totalità della fauna appenninica, con la sola eccezione del camoscio.

Avventurandovi all’interno delle Gole del Sagittario potrete dunque osservare l’aquila reale, il falco pellegrino, i gracchi corallini e le rondini montane; a completare il panorama faunistico ornitologico ci sono la coturnice, il codirossone, il passero solitario, il picchio dorsobianco ed il picchio muraiolo. Fra gli animali selvatici che trovano rifugio nelle Gole del Sagittario vanno poi segnalati lupi, moscardini ed orsi.

Flora Gole del Sagittario

Anche la flora del luogo si è sviluppata rigogliosa all’interno della gola, diversificandosi per la peculiarità di alcune specie.  La specie dal pregio maggiore è il fiordaliso del Sagittario, esclusiva di queste zone in cui fu scoperta non molti decenni or sono dal botanico Anzalone.

Sottolineamo anche la presenza della Campanula cavolini, l’endemica dell’Abruzzo e l’Ephedra dei Nebrodi. Addentrandosi nelle zone più umide ci si imbatterà invece nella  calta palustre, la filipendula ulmaria ed il giaggiolo acquatico.

Il sentiero

Passiamo ora al sentiero percorribile. La riserva presenta diversi sentieri tracciati dal CAI (club alpino italiano) ognuno degno di nota; qui di seguito vi segnaliamo le scelte possibili:

  • sentiero geologico numero 18 (conduce a Castrovalva)
  • sentiero degli Aceri
  • sentiero numero 19 (questo sentiero è di forma anulare e parte dal cimitero di Castrovalva)

L’oasi è aperta tutto l’anno e nei mesi di luglio ed agosto sono disponibili anche visite guidate.

Gole del Sagittario: luoghi d’interesse

  • Parco Letterario D’Annunzio del Castello di Sangrodi Anversa
  • Borgo di Frattura vecchia
  • Lago di Scanno
  • Lago di San Domenico
  • Lago Pio
  • Chiesa della Madonna delle Grazie di Cocullo
  • Chiesa della Madonna del Lago
  • Eremo di Sant’Egidio
  • Eremo di San Domenico
  • Rocca di Villalago

Foto Gole del Sagittario