Genova, storicamente e orgogliosamente ribattezzata “La Superba”, è una città di indiscussa bellezza, un luogo dove la montagna sembra tuffarsi verticalmente nel Mar Ligure. Se il suo celebre Acquario è conosciuto e invidiato praticamente ovunque, attirando milioni di visitatori ogni anno, la storia di questa città è un mosaico ben più ricco e complesso. È una narrazione fatta di mercanti, esploratori, dogi e marinai.
Una delle testimonianze più vivaci e affascinanti del suo legame indissolubile con il mare si trova proprio nel cuore pulsante della città: il Porto Antico. Ridisegnato nel 1992 dal celebre architetto Renzo Piano, questo luogo si presenta oggi come un importantissimo e vivace centro turistico. Proprio qui, passeggiando tra moli e barche moderne, è possibile fare un inaspettato salto indietro nel tempo e ammirare in tutta la sua maestosa imponenza un vascello spagnolo del XVII secolo, battezzato con il nome di “Neptune”. Molti bambini (e non solo) potrebbero sgranare gli occhi riconoscendo nelle sue linee la famosissima Jolly Roger, la temibile nave di Capitan Uncino. Ma qual è la vera storia di questa meraviglia galleggiante?
Galeone o Vascello? Facciamo Chiarezza
Il fascino che questa grandissima nave esercita agli occhi dei turisti è assolutamente innegabile. Si staglia contro il cielo genovese con i suoi altissimi alberi in legno, creando un contrasto meraviglioso con le architetture moderne che la circondano. È per questo motivo che merita di essere scoperta e raccontata nei minimi dettagli.
Iniziamo sin da subito con il correggere un piccolissimo, ma diffuso, errore nautico. Il grande pubblico e molti genovesi conoscono affettuosamente il Neptune come il “Galeone di Genova”. Tuttavia, da un punto di vista strettamente tecnico e storico, la nave rientra nella categoria dei vascelli (o navi di linea). A differenza dei galeoni del XVI secolo, i vascelli del secolo successivo erano progettati per ospitare un numero molto maggiore di cannoni disposti su più ponti sovrapposti, rendendoli delle vere e proprie fortezze galleggianti.
Una “Star” del Cinema Nata in Tunisia
La vera sorpresa del Neptune non risiede solo nella sua stazza, ma nelle sue origini. Guardandolo, ci si aspetterebbe di scovare al suo interno antiche mappe del tesoro o diari di bordo risalenti a quattrocento anni fa. In realtà, questa nave è stata costruita nel 1986.
I lavori hanno preso vita in Nord Africa, più precisamente nei rinomati cantieri navali di Port El Kantaoui, in Tunisia. Come si può facilmente intuire dalla sua data di nascita, il vascello non è stato commissionato per far solcare i mari a veri marinai della corona spagnola o a spietati pirati dei Caraibi, bensì per divenire una vera e propria “star” del cinema internazionale.
Il Neptune, infatti, è stato espressamente voluto e fatto costruire dal celebre regista Roman Polanski per le riprese del suo colossale film intitolato “Pirati” (con protagonista Walter Matthau nei panni del burbero Capitano Thomas Bartholomew Red). La nave è stata un investimento mastodontico per la produzione dell’epoca, curata in ogni minimo dettaglio storico per risultare credibile sul grande schermo. Il film, molto atteso, fu presentato fuori concorso al 39º Festival di Cannes proprio nello stesso anno, e il Neptune stesso fu rimorchiato nella baia francese per promuovere la pellicola, lasciando pubblico e critica a bocca aperta.
Il fascino hollywoodiano del vascello non si è esaurito negli anni ’80. Una sua seconda, importante apparizione cinematografica è avvenuta nel 2011, quando è stato nuovamente utilizzato come set per girare alcune spettacolari scene marittime. Questa volta, il Neptune ha avuto l’immenso onore di interpretare la leggendaria Jolly Roger nella miniserie televisiva “Neverland – La vera storia di Peter Pan”, regalando magia ed emozioni a una nuova generazione di spettatori.
Un Capolavoro di Ingegneria Navale
Nonostante sia stato realizzato con lo scopo primario di servire come set per il cinema, sarebbe un grave errore considerare il Neptune una semplice scenografia di cartapesta. Il vascello è stato progettato e costruito come una nave vera e propria, capace di affrontare le onde. Difatti, può realmente solcare i mari in totale sicurezza, tant’è vero che risulta regolarmente iscritto nel registro navale della Tunisia.
Per comprendere appieno la magnificenza di quest’opera, diamo un’occhiata ai suoi impressionanti numeri e alle sue specifiche tecniche:
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Stazza e Dimensioni: Il vascello vanta una stazza lorda di ben 1.500 tsl (la stazza lorda, ricordiamo, indica la somma dei volumi degli spazi interni di una nave, ermeticamente chiusi all’acqua). Ha una lunghezza fuoritutto di 53 metri e una larghezza massima di 16,4 metri.
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Velatura e Alberatura: La barca è dominata da 3 possenti alberi a vele quadre, a cui si aggiunge il bompresso a prua. Quando le vele vengono completamente spiegate, la superficie velica raggiunge l’incredibile estensione di 4.500 metri quadrati, un vero e proprio muro di tela capace di catturare ogni refolo di vento.
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Propulsione Mista: Essendo pensata per navigare in tempi moderni e per manovrare agevolmente nei porti, la nave è dotata di un motore ausiliario della potenza di 400 CV, che le permette di raggiungere in sicurezza una velocità di crociera di 5 nodi.
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Materiali Costruttivi: Il segreto della sua robustezza sta nel mix di materiali. L’“opera viva” (ovvero la parte della carena che si trova costantemente al di sotto della linea di galleggiamento) è realizzata in solido e moderno acciaio, garantendo impermeabilità e sicurezza. L’“opera morta” (la parte visibile dello scafo al di sopra dell’acqua) e l’intera alberatura sono invece realizzate in pregiato e resistentissimo legno di iroko, che le conferisce quel tipico aspetto caldo e antico.
L’Esperienza a Bordo: Visitare il Neptune
Oggi, dopo essere stato trasportato nel cuore di Genova ed elegantemente ormeggiato presso il Ponte Calvi, il Neptune ha smesso i panni dell’attore per indossare quelli del divulgatore. È diventato a tutti gli effetti una delle attrazioni turistiche più amate della città, completamente visitabile anche al suo interno.
Salire a bordo attraverso la passerella di legno significa fare un tuffo immediato nell’Età dell’Oro della pirateria. Una volta sul ponte principale, si viene avvolti dal profumo del legno trattato e dalla salsedine, mentre il leggero rollio della nave cullata dalle onde del porto rende l’esperienza incredibilmente realistica.
L’estetica della nave lascia senza fiato. Il vascello è ricchissimo di sculture in legno intagliate a mano. Passeggiando lungo i fianchi della nave, potrete notare un dettaglio affascinante: i boccaporti che celano le batterie dei cannoni sono scolpiti nelle parti interne con volti demoniaci e grotteschi, tutti diversi l’uno dall’altro, pensati storicamente per terrorizzare i nemici durante gli abbordaggi.
Spostandosi verso la parte posteriore, la poppa si presenta decorata con sculture dorate estremamente curate e sfarzose, tipiche delle navi ammiraglie dell’epoca che dovevano mostrare il potere e la ricchezza del sovrano. A prua, invece, gli sguardi vengono rapiti dalla polena, adornata con una scultura singolare e imponente che fende l’aria e le onde.
Ma l’esplorazione non finisce all’esterno. I visitatori sono invitati a scendere sottocoperta, dove gli interni sono stati curati sin nei minimi dettagli per mantenere l’illusione cinematografica e storica. Esplorando la penombra dei ponti inferiori, ci si muove tra boccaporti, pesanti cannoni (repliche perfette in bronzo e legno), cataste di botti per le provviste, chilometri di cordame intrecciato e cabine. Sembra quasi di poter sentire, da un momento all’altro, l’ordine di un nostromo che chiama la ciurma sul ponte.
Informazioni Utili per Organizzare la Visita
Se siete in visita a Genova, dunque, e volete rivivere in prima persona l’epica storia dei pirati o semplicemente sentirvi, anche solo per un’ora, i padroni incontrastati del mare, visitare questo vascello è un’opportunità da non perdere assolutamente. È un’esperienza perfetta per le famiglie, capace di stimolare la fantasia dei bambini, ma è altrettanto amata dagli appassionati di fotografia alla ricerca di scatti suggestivi e ricchi di dettagli.
Ecco alcune informazioni pratiche per godervi al meglio l’attrazione:
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Tempistiche: Il grande vantaggio di questa attrazione è che il tempo della visita è illimitato. Una volta a bordo, potrete esplorare il vascello in tutta tranquillità, soffermarvi ad ammirare gli intagli, scattare innumerevoli fotografie al timone o perdervi a fantasticare sottocoperta senza alcuna fretta.
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Costo: Il biglietto di ingresso ha un prezzo estremamente accessibile, fissato a 6 euro (soggetto a eventuali aggiornamenti stagionali), rendendolo un’attività dal rapporto qualità-prezzo eccellente.
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Posizione Strategica: Il Neptune è stabilmente ormeggiato al Ponte Calvi, nel cuore del Porto Antico. La sua posizione è perfetta poiché si trova a pochissimi passi di distanza dall’Acquario di Genova, dal Bigo (l’ascensore panoramico) e dal Galata Museo del Mare. Questo vi permetterà di inserire la visita al vascello in modo estremamente fluido all’interno del vostro itinerario turistico giornaliero.
Passeggiare sul Neptune non è solo una visita a un set cinematografico, ma un viaggio sensoriale che celebra la profonda vocazione marinara di Genova, offrendo un momento di svago indimenticabile a cavallo tra realtà storica e finzione cinematografica.
